Il vescovo di Augusta rifiuta che le istituzioni della Chiesa offrano il suicidio assistito: «La Chiesa cade in un fraintendimento di sé stessa»

Il vescovo di Augusta rifiuta che le istituzioni della Chiesa offrano il suicidio assistito: «La Chiesa cade in un fraintendimento di sé stessa»
Die bundesweite 66. Aktion Dreikoenigssingen ist am Freitag (29.12.2023) mit einem Gottesdienst in der Basilika St. Lorenz in Kempten eroeffnet worden. 600 Sternsinger und 150 Begleiterinnen und Begleiter aus ganz Deutschland feierten mit dem Augsburger Bischof Bertram Meier (Foto) den Eroeffnungsgottesdienst. Rund um den Jahreswechsel werden wieder Tausende Maedchen und Jungen als Heilige Drei Koenige verkleidet von Tuer zu Tuer ziehen, um Spenden fuer beduerftige Kinder zu sammeln. (Siehe epd-Meldung vom 29.12.2023)

Il vescovo di Augusta, monsignor Bertram Meier, ha messo in guardia contro qualsiasi «compromesso facile» dei cattolici di fronte al suicidio assistito e ha chiesto una difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Il prelato tedesco ha fatto queste dichiarazioni durante la celebrazione della solennità dell’Assunzione della Vergine nel santuario mariano di Maria Vesperbild, in Baviera, dove ha presieduto la Messa in sostituzione dell’abate primate benedettino Jeremias Schröder, assente per malattia.

Meier ha collegato la questione del fine vita ai dibattiti che si sono già verificati in Germania sull’aborto e ha avvertito che la Chiesa potrebbe trovarsi di fronte a una situazione analoga di fronte alle proposte per regolamentare il suicidio assistito. «Dove si tratta della vita e della morte, non c’è compromesso», ha affermato.

«Proteggiamo e difendiamo la vita dal concepimento fino alla morte naturale»

Il vescovo ha preso come punto di partenza il sì della Vergine Maria per affrontare la posizione che, a suo giudizio, i cattolici devono mantenere di fronte alle questioni relative alla vita umana.

«Maria, ammiriamo il tuo sì alla vita e ti prendiamo come modello per dire sì come Chiesa; non ai criteri del mondo, ma alla misura stabilita dalla Parola di Dio», ha sottolineato.

Meier si è poi riferito al dibattito tedesco sul suicidio assistito e ha stabilito un parallelismo con le discussioni avvenute decenni fa sul sistema di consulenza pre-aborto.

«Dobbiamo evitare che alla fine della vita umana ci accada ciò che è successo nel dibattito sul suo inizio», ha affermato. Il vescovo ha ricordato la controversia provocata nella Chiesa tedesca dai certificati rilasciati dai centri cattolici di consulenza alle donne incinte, che potevano essere utilizzati successivamente come requisito legale per accedere all’aborto.

Secondo Meier, il dibattito sul suicidio assistito pone attualmente una sfida paragonabile. «Qui non possono esserci compromessi facili per i cristiani cattolici: proteggiamo e difendiamo la vita dal concepimento fino alla morte naturale, senza se e senza ma», ha dichiarato.

Rifiuta il suicidio assistito come servizio delle istituzioni caritative

Il vescovo ha affrontato specificamente la possibilità che le istituzioni assistenziali legate alla Chiesa possano arrivare a offrire procedure relative al suicidio assistito dopo un processo obbligatorio di consulenza.

«Se si pensa di offrire il suicidio assistito come un servizio nelle istituzioni caritative dopo la consulenza obbligatoria, allora la Chiesa cade in un fraintendimento di sé stessa», ha sostenuto Meier.

Il dibattito ha particolare rilevanza in Germania dopo che il Tribunale Costituzionale Federale ha dichiarato nel 2020 incostituzionale il divieto generale dell’assistenza professionale al suicidio. Da allora, il Bundestag ha discusso diverse proposte per stabilire una nuova regolamentazione, senza che fino ad ora sia stato approvato un quadro legislativo definitivo.

Meier ha avvertito durante la sua omelia che esistono già progetti pronti per affrontare nuovamente la questione.

«Come popolo della vita, siamo il popolo per la vita»

Il vescovo di Augusta ha citato anche san Giovanni Paolo II per definire la responsabilità dei cattolici di fronte a queste questioni: «Come popolo della vita, siamo il popolo per la vita».

Meier ha collegato questa difesa all’attenzione che si presta attualmente alla protezione ambientale e ha chiesto che la cura del creato non metta in secondo piano la protezione dell’essere umano.

«È bene che poniamo molto in alto la conservazione del creato, ma, per favore, non a spese dell’uomo, corona del creato», ha affermato. Successivamente ha utilizzato un paragone per esprimere questa priorità: «Aiutiamo le rane ad attraversare la strada, ma i piccoli e i deboli, come gli embrioni e gli anziani, restano indietro».

Il prelato ha concluso questa parte del suo intervento con un appello a mantenere una posizione riconoscibile di fronte alle questioni relative alla vita: «Scegliamo la vita! Lottiamo per la vita! Parliamo con chiarezza! I cristiani devono essere identificabili».

Bertram Meier e i dibattiti della Chiesa tedesca

Bertram Meier è vescovo di Augusta dal 2020 e ha partecipato ai dibattiti che negli ultimi anni hanno segnato la Chiesa cattolica in Germania. Nel 2022 è stato uno dei cinque vescovi che hanno chiesto formalmente a Roma chiarimenti sulle competenze delle nuove strutture previste dal Cammino Sinodale tedesco. Il Vaticano ha risposto successivamente che gli organismi sinodali non potevano situarsi al di sopra dell’autorità dei vescovi.

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Il prelato ha mantenuto altresì rapporti con la Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP), il cui seminario europeo si trova a Wigratzbad, all’interno della sua diocesi. Nel 2023 ha ordinato sacerdoti a dieci membri della fraternità e ha spiegato allora che, nonostante le differenze di orientamento teologico e liturgico, cercava di integrare la FSSP nella vita della Chiesa locale.

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Al termine del suo intervento a Maria Vesperbild, Meier si è riferito anche al santuario stesso, luogo di pellegrinaggio mariano dalla metà del XVII secolo, e ha chiesto che continui a essere una «fonte spirituale» per i pellegrini. Il vescovo ha riassunto il messaggio che ha voluto trasmettere durante la celebrazione con una richiesta rivolta ai cattolici: mantenere una posizione chiaramente riconoscibile quando sono in gioco l’inizio e la fine della vita umana.

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