La cattedrale di Tarazona recupera alcuni dipinti gotici e rinascimentali nascosti per più di un secolo

La cattedrale di Tarazona recupera alcuni dipinti gotici e rinascimentali nascosti per più di un secolo
Foto: Diputación Provincial de Zaragoza

Pitture gotiche e rinascimentali rimaste nascoste dal XIX secolo sono tornate alla luce nella cattedrale di Tarazona grazie al restauro integrale della cappella di Santiago. L’intervento, promosso dalla Diputación Provincial de Zaragoza, ha comportato un investimento di 304.000 euro e ha permesso di recuperare un importante complesso pittorico rimasto nascosto per più di un secolo.

L’intervento rappresenta una nuova pietra miliare nel recupero della seo di Tarazona, una delle cattedrali più singolari di Spagna per la combinazione di elementi gotici, mudéjar e rinascimentali. Dopo il restauro della cappella, il passo successivo sarà la reinstallazione del retablo gotico di Santiago Apostolo, smontato da più di quarant’anni.

Un complesso pittorico recuperato dopo più di un secolo

La cappella di Santiago, costruita alla fine del XV secolo, conservava sotto uno strato di pittura grigia applicata nel XIX secolo un importante programma decorativo realizzato a tempera tra il XV e il XVI secolo. La rimozione di quel rivestimento ha permesso di recuperare grisaille e scene murali rimaste nascoste da allora.

Le pitture corrispondono a due fasi distinte. In due dei muri compaiono rappresentazioni gotiche del XV secolo, tra cui quelle di san Michele e san Giovanni Battista, mentre il muro nord conserva una decorazione rinascimentale del XVI secolo che, secondo gli specialisti, fu realizzata dopo lo spostamento del retablo di Santiago, quando quella parete rimase scoperta.

Il restauro è stato eseguito da un team specializzato che ha rimosso manualmente, millimetro per millimetro, lo strato di pittura che nascondeva la decorazione originale, permettendo di recuperare un insieme artistico di notevole valore storico. Secondo quanto riportato da Heraldo de Aragón, i lavori hanno portato alla luce pitture la cui qualità era rimasta praticamente sconosciuta per generazioni.

Il retablo di Santiago tornerà alla sua collocazione originale

Conclusi i lavori nella cappella, la Diputación Provincial de Zaragoza procederà al restauro del retablo gotico di Santiago Apostolo, opera del pittore Pedro Díaz de Oviedo datata al 1497.

Il complesso, in legno dorato e policromo, è smontato e conservato da più di quattro decenni. Durante questo periodo ha subito un importante deterioramento, soprattutto a causa dell’azione degli insetti xilofagi, oltre a perdite di materiale e danni strutturali. Fino ad oggi erano state restaurate solo l’immagine titolare e una delle tavole.

L’intervento, appaltato con un budget di 83.000 euro, comprenderà lo studio tecnico dell’opera, la pulizia della policromia, il consolidamento della struttura, l’eliminazione definitiva degli insetti xilofagi e la reintegrazione delle zone danneggiate prima di reinstallare il retablo nel muro orientale della cappella.

Continua il recupero della seo di Tarazona

Il restauro della cappella di Santiago si aggiunge agli interventi realizzati negli ultimi anni nella cattedrale, tra cui il recupero della cappella e del retablo della Purificazione. È inoltre prevista una futura intervento nella cappella di San Vicente Ferrer.

Con questi interventi continua il processo di recupero del patrimonio artistico della cattedrale di Tarazona, restituendo alla contemplazione pubblica opere che per decenni sono rimaste nascoste o fuori dalla loro collocazione originale.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare