Di P. Thomas G. Weinandy, OFM Cap.
Oggi la Chiesa Cattolica celebra la Solennità del Sacro Cuore di Gesù. Il mio primo ricordo di questa devozione risale a quando i miei genitori acquistarono un’immagine incorniciata del Sacro Cuore. Chiesero a un sacerdote della nostra parrocchia di intronizzarla nel soggiorno di casa nostra. I miei genitori, mio fratello e io ci riunimmo dietro il sacerdote mentre lui la appendeva al muro, la benediceva e pronunciava la seguente preghiera, oggi disponibile anche su Internet:
Dio onnipotente ed eterno, che approvi la pittura e la scultura delle immagini dei tuoi santi, affinché ogni volta che le guardiamo ci ricordiamo di imitare le loro opere e la loro santità; ti supplichiamo di degnarti di benedire e santificare questa immagine fatta in onore e memoria del Sacratissimo Cuore del tuo Figlio unigenito, nostro Signore Gesù Cristo; e concedi che chiunque, alla sua presenza, adori e onori supplicando il Sacratissimo Cuore del tuo Figlio unigenito, possa ottenere per i suoi meriti e la sua intercessione la grazia in questa vita e la gloria eterna nel mondo che verrà. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Così, nei miei primi anni, ebbi la sensazione che la nostra casa e la nostra famiglia fossero ora sotto la cura e la protezione di Gesù, e che, come Gesù ci aveva amati, così come è rappresentato nel suo Sacratissimo Cuore, allo stesso modo noi dovessimo amarlo.
Solo più tardi, molti anni dopo, compresi il significato teologico dell’immagine.
Questa comprensione fu dovuta al fatto che venni a conoscere Santa Margherita Maria Alacoque, alla quale Gesù, come Sacro Cuore, apparve nel suo Convento della Visitazione di Paray-le-Monial, in Francia. Quando apparve a Margherita Maria e le mostrò il Suo cuore, ciò che lei vide ritratto all’interno del petto aperto di Gesù fu un cuore ardente con il fuoco del suo amore. Una corona di spine che circondava il Suo cuore simboleggiava la sofferenza che sopportò per il perdono dei peccati.
C’era anche la ferita della lancia del centurione, dalla quale sgorgarono acqua e sangue: la purificazione dell’acqua vivificante del Battesimo e il sangue preziosissimo dell’Eucaristia. Sul sacro cuore era incastonato una croce, il segno della tenerezza di Gesù che tutto consuma.
Ciò che avevo conosciuto divenne ancora più vivo quando ebbi l’opportunità di andare a Paray-le-Monial. Mentre insegnavo a Oxford, organizzai un pellegrinaggio ad Assisi per un gruppo di studenti cattolici allo scopo di pregare sulla tomba di San Francesco. Decisi che una sosta a Paray-le-Monial sarebbe stata utile sia per ragioni spirituali sia per avere un giorno di riposo.
In un grande furgone inglese pieno di studenti, con il volante a destra, guidai tutta la notte, una notte in cui pioveva a dirotto. Quando arrivammo al convento la mattina presto, le suore, che ci stavano aspettando, ci invitarono a una magnifica colazione e poi ci mandarono a letto a dormire qualche ora.
Più tardi, quello stesso pomeriggio, i miei studenti pellegrini e io celebrammo la Messa nella stessa cappella dove il Sacro Cuore apparve a Margherita Maria. La mia storia arriva qui al suo culmine. Gli studenti e io percepimmo, man mano che la liturgia procedeva, un crescente senso di santità. La cappella e tutti noi che eravamo dentro ci sentimmo circondati e assorbiti dalla vitalità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Nella Santa Comunione, tutti fummo immersi nel cuore benevolo di Gesù. Dopo la Messa, mentre camminavamo per la città illuminata dal sole, tutti commentammo ciò che avevamo appena sperimentato: il cuore amorevole di Gesù.
Arrivammo ad Assisi il giorno successivo e pregammo sulla tomba di San Francesco, come avevamo sempre avuto intenzione di fare. Ma dovemmo ammettere che il culmine del nostro pellegrinaggio fu il nostro tempo a Paray-le-Monial. Sì, la nostra visita ad Assisi fu benedetta, ma impallidì in confronto a ciò che sperimentammo in un piccolo paese nel cuore della Francia. Il Sacro Cuore di Gesù eclissò persino le stimmate di San Francesco, e a ragione, poiché le ferite di Francesco non erano che un’imitazione del cuore trafitto di Gesù.
Il mese di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Quest’anno, l’11 giugno, come parte della celebrazione del 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza, i vescovi degli Stati Uniti consacrarono gli Stati Uniti d’America al Sacro Cuore di Gesù. Dato lo stato morale e politico della nostra amata nazione, è giusto e appropriato che sia stata fatta tale dedicazione. La seguente è la preghiera che i vescovi hanno chiesto che sia recitata da tutti i fedeli.
O Sacratissimo Cuore di Gesù: Tu conosci i desideri dei nostri cuori e desideri che godiamo dell’amicizia con Te. Dal Tuo costato trafitto hai versato la sorgente della vita per la quale abbiamo sete. Il Tuo cuore arde d’amore perché tutti i popoli tornino ad avere una relazione retta con Te. Celebriamo i doni abbondanti che hai dato a questa nazione, fondata sulle verità evidenti che il nostro Creatore ha dotato tutte le persone del diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Facciamo riparazione per le offese contro di Te e contro la dignità umana che si sono verificate in questa nazione. Che i nostri cuori siano uniti al Tuo, affinché le nostre famiglie e le comunità godano di pace e felicità; che si riconcilino le relazioni spezzate, si riparino le ingiustizie e si guariscano le ferite della nostra terra. Che la Tua santa Chiesa Cattolica serva come un segno che indichi a tutti i popoli il Tuo amore infinito. O Desiderato delle Nazioni e Centro della Storia, Ti chiediamo di benedire questi Stati Uniti d’America. Tu che vivi e regni con Dio Padre nell’unità dello Spirito Santo, Dio, nei secoli dei secoli. Amen.
Sull’autore
P. Thomas G. Weinandy, OFM, Cap.
Thomas G. Weinandy, OFM, uno scrittore prolifico e uno dei teologi viventi più eminenti, è un ex membro della Commissione Teologica Internazionale del Vaticano. Il suo libro più recente è il terzo volume di Jesus Becoming Jesus: A Theological Interpretation of the Gospel of John: The Book of Glory and the Passion and Resurrection Narratives.