Il cardinale Víctor Manuel Fernández ha reso pubblica ora una lettera indirizzata nel 2024 alla Chiesa tedesca in cui avvertiva su deviazioni nell’applicazione delle benedizioni a coppie in situazione irregolare, in un contesto segnato dalla reiterazione di proposte simili da parte di alcuni vescovi del paese. Così ha informato Confidencial Digital.
Il Vaticano pubblica ora una lettera sulle benedizioni in Germania
Il prefetto del Dicasterio per la Dottrina della Fede il 18 novembre 2024 ha indirizzato una lettera al vescovo di Tréviri, Stephen Ackermann, in risposta a un Vademécum elaborato in Germania sulle “benedizioni per le coppie che si amano” come applicazione della dichiarazione Fiducia supplicans alla realtà pastorale del paese.
Un documento che serve ugualmente a rispondere alla recidiva dopo le recenti dichiarazioni del cardinale Marx.
Avvertimenti sull’interpretazione di Fiducia supplicans
Nella sua risposta, Fernández ricorda che la Chiesa “non ha il potere di conferire la sua benedizione liturgica quando questa, in qualche modo, possa offrire una forma di legittimazione morale a un’unione che pretende di essere un matrimonio o a una pratica sessuale extramatrimoniale”.
Il prefetto insiste inoltre che queste benedizioni “non pretendono legittimare nulla né sanzionare nulla”, ma “aprire la propria vita a Dio” e chiedere il suo aiuto “per vivere meglio e con maggiore fedeltà al Vangelo”.
Critiche alla proposta tedesca
Il Dicasterio segnala che il Vademécum tedesco introduce elementi incompatibili con quel approccio, come il riferimento a una “regolazione ufficiale” —da parte dei pastori— di coppie fuori dal matrimonio o l’inclusione di un’“acclamazione”, gesto proprio del rito matrimoniale.
Secondo Fernández, questo approccio “finisce per legittimare lo status di tali coppie in un senso contrario a quanto affermato da Fiducia supplicans”.
Rifiuto di qualsiasi forma di ritualizzazione
Un altro punto centrale della lettera è l’avvertimento contro la creazione di forme liturgiche o semiliturgiche. Il documento sottolinea che non si ammette “nessun tipo di rito liturgico o forme di benedizione simili ai sacramentali che possano creare confusione”.
Allo stesso modo, avverte che non si deve “promuovere né prevedere un rituale per le benedizioni di coppie in situazione irregolare”, per evitare che queste pratiche somiglino a un sacramento.
Contraddizioni nel Vademécum
Il prefetto evidenzia un’incoerenza nel documento tedesco, che da un lato parla di “spontaneità e libertà” in queste benedizioni, ma dall’altro introduce un formulario prestabilito per la loro celebrazione.
In particolare, critica che si dettagliino aspetti come il luogo, la musica o la forma della celebrazione, ciò che configura nella pratica “una specie di liturgia o paraliturgia” intorno a queste benedizioni.
L’insistenza tedesca
Con la diffusione del documento, il Dicasterio per la Dottrina della Fede sottolinea i limiti fissati dal Vaticano e avverte contro interpretazioni che possano offuscare la dottrina sul matrimonio e le benedizioni in un documento che di per sé è già noto per le sue ambiguità. Una mancanza di chiarezza che genera precisamente questo tipo di problemi.
In ogni caso, Leon XIV aveva già risposto direttamente a Marx durante il volo di ritorno dalla Guinea Equatoriale a Roma. Questo è un fatto che lascia in evidenza l’insistenza e la recidiva dei vescovi tedeschi nel fare orecchie sorde a Roma per continuare con le idee del loro proprio sinodo.