Dall'Amazzonia il Cardinale Steiner presenta le sue dimissioni dopo aver raggiunto il limite di età

Dall'Amazzonia il Cardinale Steiner presenta le sue dimissioni dopo aver raggiunto il limite di età

Il cardinale Leonardo Ulrich Steiner, arcivescovo di Manaus —nel cuore dell’Amazzonia— e figura di spicco dell’episcopato brasiliano, ha presentato la sua lettera di rinuncia al Papa Leone XIV, al compimento dei 75 anni di età, come stabilito dal Codice di Diritto Canonico. La notizia è stata confermata da ACI Digital il 10 novembre 2025.

La rinuncia, abituale per i vescovi che raggiungono il limite di età, non implica il suo ritiro immediato, poiché spetta al Papa decidere se accettare le dimissioni o chiedergli di continuare nell’incarico per un periodo. Nel frattempo, Steiner rimane a capo della arcidiocesi di Manaus, una delle sedi più influenti del Brasile e punto di riferimento del cosiddetto “volto amazzonico” della Chiesa.

Un lungo percorso nella Chiesa

Nato nel 1950 a Forquilhinha (Santa Catarina), Steiner entrò nell’Ordine dei Frati Minori (Frati Francescani) e fu ordinato sacerdote nel 1978. Esercitò il suo ministero in vari ambiti di formazione e insegnamento prima di essere nominato vescovo ausiliare di Brasilia (2011) e successivamente arcivescovo di Manaus (2019), sede che ha presieduto fino ad ora.

Durante il pontificato di Francesco, la sua figura acquistò particolare rilevanza come segretario generale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) e poi come uno dei principali promotori del Sinodo per l’Amazzonia, celebrato nel 2019. Nel 2022 fu creato cardinale, diventando il primo porporato nato nella regione amazzonica.

Stile pastorale e visione ecologica

Nel corso del suo ministero episcopale, il cardinale Steiner ha promosso una pastorale segnata dall’ecologia integrale, dal dialogo interreligioso e dalla vicinanza alle comunità fluviali. Sotto la sua guida, l’arcidiocesi di Manaus è stata uno dei centri più attivi nell’applicazione dell’Laudato si’ e nell’articolazione di iniziative legate al processo ecclesiale amazzonico.

Le sue interventi sottolineano di solito la connessione tra la fede cristiana e il rispetto per la natura. Tuttavia, alcuni dei suoi discorsi generano preoccupazione per la loro vicinanza alla retorica ambientalista promossa da organismi internazionali e ONG.

“La terra è madre”: dichiarazioni nella festa di San Francesco

Il passato 4 ottobre, durante un evento preliminare alla COP30 e nell’ambito della festa di San Francesco d’Assisi, il cardinale affermò che “i dominatori non comprendono che l’acqua è sorella, il sole è fratello e la terra è madre”.

Sebbene il riferimento rimandi al Cantico delle Creature di San Francesco, il modo in cui fu presentato —senza un chiaro riferimento a Dio come Creatore— corre il rischio di confondere la metafora poetica con una visione panteista.

La preoccupazione risiede nel fatto che questo tipo di linguaggio, se scollegato dalla teologia cristiana della creazione, può derivare in un “spiritualismo naturalista” in cui la natura assume un ruolo quasi divino.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare