Vescovi del Messico sollecitano la rapida localizzazione del sacerdote scomparso a Culiacán, Sinaloa

Vescovi del Messico sollecitano la rapida localizzazione del sacerdote scomparso a Culiacán, Sinaloa

Il pomeriggio di sabato 24 ottobre 2026, il presbitero Clemente Morales Topete, di 67 anni e parroco della chiesa Cristo Resucitado nella colonia La Campiña, Culiacán, è stato visto per l’ultima volta nel quartiere Montebello, a sud della capitale sinaloense, dopo aver partecipato a una visita medica. Da allora si ignora il suo paradero.

La Comisión Estatal de Búsqueda de Personas de Sinaloa ha attivato immediatamente la scheda di localizzazione RZC-0993-2026 e ha diffuso le sue caratteristiche fisiche per facilitare la sua rapida localizzazione: misura circa 1,80 metri, ha la carnagione scura e una corporatura magra, con capelli lisci corti neri brizzolati, occhi leggermente allungati di colore marrone scuro, viso rotondo, naso medio largo, sopracciglia folte, fronte media con ingressi leggermente marcati, bocca media e labbra spesse. Come segni particolari presenta una cicatrice sulla nuca dal lato posteriore destro e un piccolo neo sotto l’occhio destro all’altezza dello zigomo. Indossava una camicia a maniche lunghe con bottoni color beige, pantaloni eleganti beige e mocassini grigi. Alcune versioni indicano che si spostava su un pick-up Toyota Hilux di colore grigio scuro.

Il vescovo di Culiacán, Jesús José Herrera Quiñónez, ha ringraziato le manifestazioni di comunione e solidarietà da parte di sacerdoti, fedeli e della comunità in generale per la salute e l’integrità del parroco scomparso. I protocolli istituzionali di ricerca sono attivati e si è fatto ricorso alle autorità competenti. “Restiamo uniti nella preghiera per la sua rapida localizzazione, per la sua famiglia e per la sua comunità parrocchiale”, recita il testo, che si conclude affidando l’intenzione a San Giuseppe, patrono della diocesi.

La Conferenza dell’Episcopato Messicano (CEM) ha risposto con un comunicato in cui si unisce nella preghiera e nella solidarietà al vescovo Herrera Quiñónez e alla diocesi di Culiacán. Il documento chiede espressamente alle autorità competenti di “adempiere al proprio dovere e collaborare nella rapida localizzazione di padre Clemente”. Aggiunge che “in questi momenti, la preghiera, la solidarietà e la collaborazione responsabile di tutta la società aiutano a esprimere la fraternità e a rinnovare la speranza”.

La CEM ha invitato a diffondere la scheda e a rimanere attenti a qualsiasi informazione utile, affidando l’intenzione a Nostra Signora di Guadalupe, chiedendo al Signore di sostenere coloro che vivono questa preoccupazione e di suscitare la solidarietà di tutti per il pronto ritrovamento del padre con i suoi cari e la sua comunità parrocchiale. Il messaggio è stato diffuso anche attraverso i canali della CEM.

Questo caso si inserisce in un contesto di violenza persistente e di un elevato numero di persone scomparse in Sinaloa. Dall’inizio del confronto tra fazioni del crimine organizzato il 9 settembre 2024, l’entità ha registrato migliaia di omicidi dolosi e privazioni della libertà.

Resoconti giornalistici e diagnosi parlamentari citano circa 2 208 casi di scomparsa nel 2025 e quasi 984 privazioni illegali della libertà fino a settembre 2026. A livello nazionale, il Registro Nazionale delle Persone Scomparse e Non Localizzate supera le 130 000 persone di cui si ignora il paradero; Sinaloa figura tra le entità con cifre elevate. Collettivi di ricerca denunciano una crisi forense con oltre 400 corpi non identificati nella zona centrale e la mancanza di progressi in fascicoli di vecchia data. Le famiglie affrontano abbandono istituzionale, ostacoli burocratici e una pressione costante a causa della violenza che continua con sparatorie, ritrovamenti di corpi e nuove segnalazioni di sparizioni.

Sul piano ecclesiale, il Reporte Anual 2025 del Centro Católico Multimedial (CCM) sull’incidenza della violenza contro sacerdoti e istituzioni della Chiesa Cattolica in Messico documenta un panorama preoccupante. Registra tre sacerdoti scomparsi, il padre Santiago Álvarez Figueroa (dal 29 dicembre 2012, diocesi di Zamora), il padre Carlos Órnelas Puga (3 novembre 2013, Tamaulipas) e il padre Francisco Núñez Martínez (Servo Missionario della Santissima Trinità, visto per l’ultima volta il 7 febbraio 2025 a Temascalapa, Stato del Messico).

La scomparsa di padre Clemente Morales Topete, avvenuta appena pochi giorni dopo il compimento di un anniversario di violenza sostenuta in Sinaloa e in un contesto di impunità generalizzata, mette in luce sia la fragilità di chi esercita il ministero in territori ad alta conflittualità sia l’urgenza di risposte efficaci da parte delle autorità di ricerca e di amministrazione della giustizia. La Chiesa locale e la CEM hanno unito la loro voce nella preghiera e nella solidarietà; i cittadini e i media sono chiamati a diffondere la scheda ufficiale. Nel frattempo, la speranza di un rapido ritrovamento in vita rimane, in un paese dove migliaia di famiglie continuano ad attendere risposte.

 

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