Il nunzio apostolico in Messico, Joseph Spiteri, ha offerto al Semanario de Guadalajara un’intervista che si trasforma in una radiografia del Paese dallo sguardo vaticano. Le sue parole percorrono le sfide della Chiesa di fronte all’intelligenza artificiale, alla diversità culturale e alle crisi sociali, rivelando al tempo stesso un annuncio di grande rilevanza: il Papa Leone XIV desidera visitare il Messico, anche se la data non è ancora stata definita.
Spiteri ha sottolineato che la Chiesa non può rimanere estranea alla rivoluzione tecnologica. Ha ricordato come, durante la pandemia, le comunità abbiano fatto ricorso alle trasmissioni online per mantenere la vita liturgica e pastorale. In questo contesto, ha evidenziato l’enciclica Magnifica Humanitas, nella quale Papa Leone XIV avverte della necessità di preservare la dignità umana nell’uso dell’intelligenza artificiale. Il nunzio ha riconosciuto che l’IA può essere uno strumento utile, ma ha insistito sul fatto che richiede discernimento e preparazione spirituale per evitare manipolazioni e garantire che il messaggio evangelico conservi la sua autenticità.
Il diplomatico vaticano ha descritto il Messico come un Paese “bello e caro”, caratterizzato da una ricchezza culturale che include i popoli originari e da una pluralità di realtà regionali. Tuttavia, non ha nascosto la sua preoccupazione per la violenza, le sparizioni e l’insicurezza che colpiscono la nazione. Ha segnalato che il Papa segue con attenzione queste problematiche, con tristezza per le vittime ma anche con speranza nella solidarietà del popolo messicano. “Il Messico non può essere inteso come una sola realtà”, ha detto, sottolineando che ogni regione affronta sfide diverse.
Il nunzio ha dedicato un messaggio speciale ai sacerdoti che lavorano in comunità colpite dalla povertà, dall’esclusione e dalla violenza. Ha ricordato loro che “non devono mai sentirsi soli”, invitando la Chiesa e la società a sostenerli con la preghiera, il sostegno materiale e l’accompagnamento psicologico. Ha riconosciuto che il loro lavoro è una testimonianza di fede e servizio in condizioni avverse.
Uno degli annunci più rilevanti dell’intervista è stata la conferma che il Papa Leone XIV desidera visitare il Messico per venerare la Vergine di Guadalupe. Spiteri ha spiegato che sia l’Episcopato che le autorità civili hanno esteso inviti, e che il Santo Padre ha espresso la volontà di venire. Tuttavia, ha chiarito che non esiste ancora una data programmata. La visita dipenderà dal momento opportuno e dall’agenda pastorale, poiché ogni viaggio papale è concepito come un atto pastorale e non meramente protocollare.
Spiteri ha anche spiegato le funzioni del nunzio: è il ambasciatore del Papa presso il governo e il collegamento con la Chiesa locale. Partecipa alla selezione dei vescovi e, nei Paesi a maggioranza cattolica, esercita il ruolo di decano del corpo diplomatico. La sua missione, ha detto, è servire come ponte tra Roma e le comunità locali, ascoltando e trasmettendo le preoccupazioni della Chiesa messicana.
L’intervista con Joseph Spiteri offre uno sguardo ampio e critico: la Chiesa in Messico affronta le sfide dell’era digitale, della violenza e della diversità culturale, ma mantiene viva la speranza nella solidarietà del suo popolo. L’annuncio che Papa Leone XIV desidera visitare il Messico, anche se senza data definita, rafforza il legame storico e spirituale tra il Vaticano e la nazione guadalupana. L’aspettativa di questa visita diventa simbolo di speranza e promemoria che la fede continua a essere un motore di unità in tempi di crisi.
L’intervista completa può essere letta qui.