Un sacerdote impresentabile e un arcivescovo che lo è anche

Quello che io ieri indicavo lo dice anche oggi Carlos Balén;

https://infovaticana.com/blogs/2025/09/24/carlos-loriente-detenido-con-drogas-y-en-ambiente-gay-fue-el-inquisidor-contra-la-sacristia-de-la-vendee/

Cerro si lasciò obnubilare da un chierico che era una vergogna e lo fece il factotum della diocesi. Se all’inizio il bersaglio dei suoi odi furono i sacerdoti de La sacristía de la Vendée, finendo con loro all’arruolare nella sua campagna per incapace l’arcivescovo toledano, oggi il danno lo ha fatto a tutto il clero di Toledo che con la sua condotta ha macchiato, poiché ci sarà chi penserà e dirà che come lui saranno gli altri.

Quelli che conosciamo il clero di Toledo, eccellente nella sua immensa maggioranza, non cadiamo in quella grossolana identificazione ma il problema sta in quelli che non sono cattolici e nei cattolici ignoranti che abbondano. E che quel sacerdote impresentabile, a quanto pare tossicodipendente e omosessuale attivo, avesse obnubilato l’arcivescovo Cerro è già un fenomeno rarissimo.

Beh, un prete così e un arcivescovo sciocco e il pasticcio che si è montato.

Quindi niente del clero toledano, molto dignitoso nella sua immensa maggioranza e non pochi eccellenti. Questo è solo questione di un prete abietto che si impossessò del potere di un arcivescovo incapace che lo guardava come il meglio del suo clero. ¡Che vista!

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