Le dieci diocesi con sede in Catalogna partecipano durante questo mese di novembre a una nuova edizione della Catena di preghiera per le vocazioni, un’iniziativa congiunta che cerca di mobilitare parrocchie, comunità religiose, famiglie e fedeli per pregare per le vocazioni sacerdotali, religiose e matrimoniali. Sotto il motto «Lascia le tue reti e seguimi», la convocazione intende mantenere una preghiera continua lungo i trenta giorni del mese.
L’iniziativa, organizzata dalle delegazioni diocesane di pastorale vocazionale, è stata presentata dalla Conferenza Episcopale Tarraconense, che invita i fedeli a riscoprire l’importanza di rispondere generosamente alla chiamata di Dio.
La campagna si svolge in un contesto segnato dalle difficoltà che attraversano numerose diocesi spagnole per garantire il ricambio generazionale del clero. La situazione dei seminari e la necessità di promuovere nuove vocazioni sacerdotali restano alcune delle principali sfide della Chiesa in Spagna.
Tre giorni di preghiera per ciascuna diocesi
La catena si organizza mediante un calendario condiviso che assegna tre giornate di preghiera a ciascuna delle dieci diocesi partecipanti. In questo modo, durante tutto novembre si succederanno le iniziative di preghiera nelle diverse comunità ecclesiali.
Tarragona ha aperto la catena domenica 1 novembre e parteciperà nuovamente l’11 e il 21. Girona ha assegnato i giorni 2, 12 e 22; Lleida, il 3, 13 e 23; Solsona, il 4, 14 e 24; e Tortosa, il 5, 15 e 25.
Da parte sua, Urgell parteciperà il 6, 16 e 26; Vic, il 7, 17 e 27; Barcellona, l’8, 18 e 28; Sant Feliu de Llobregat, il 9, 19 e 29; e Terrassa chiuderà ogni ciclo con le giornate del 10, 20 e 30 novembre.
La convocazione include espressamente la preghiera per le vocazioni al sacerdozio, al diaconato permanente, alla vita consacrata, al matrimonio e ai ministeri laicali.
Un invito a pregare dalle parrocchie e dalle famiglie
Gli organizzatori hanno voluto che la partecipazione non si limitasse ai seminari o alle comunità religiose, ma raggiungesse l’insieme dei fedeli.
A tal fine, propongono diverse forme per unirsi alla catena, come la celebrazione della Santa Messa, l’adorazione eucaristica, la recita del santo rosario, gli incontri comunitari di preghiera o la preghiera personale.
Le parrocchie, i movimenti, le associazioni e le famiglie interessate possono comunicare alle rispettive delegazioni diocesane di pastorale vocazionale il giorno e la fascia oraria in cui si impegnano a pregare.
La Conferenza Episcopale Tarraconense ha messo a disposizione dei partecipanti anche un materiale di supporto per la Catena di preghiera del 2026.
La preghiera per le vocazioni di fronte alla situazione dei seminari
La convocazione acquista particolare rilevanza in Catalogna, dove la formazione sacerdotale ha subito importanti cambiamenti negli ultimi anni.
La riorganizzazione della formazione dei futuri sacerdoti e la collaborazione tra diverse diocesi mettono in evidenza l’importanza di favorire nuove vocazioni e di accompagnare i giovani che si pongono la domanda di donare la propria vita al servizio della Chiesa.
Questo scenario ricorda anche che la promozione vocazionale non dipende esclusivamente dai seminari, ma inizia nelle famiglie, nelle parrocchie e nelle comunità cristiane, dove i giovani possono scoprire e maturare la chiamata di Dio.
Con il motto «Lascia le tue reti e seguimi», ispirato alla chiamata di Cristo ai suoi primi discepoli, le diocesi catalane vogliono ricordare che ogni vocazione nasce da un’iniziativa di Dio e richiede una risposta libera e generosa.
La catena di novembre intende così rafforzare la preghiera per coloro che discernono la propria vocazione e ricordare alle comunità cristiane la loro responsabilità di favorire un ambiente familiare, parrocchiale ed ecclesiale in cui possano sorgere e maturare nuove vocazioni.