Più di 140 partecipanti si sono riuniti questa settimana ad Almería per approfondire la figura e l’eredità di Benedetto XVI, in un congresso internazionale che si conclude giovedì 29 ottobre e che ha riunito cardinali, vescovi, teologi e rappresentanti del mondo accademico e culturale.
Sotto il titolo «Joseph Ratzinger: un papa per la storia della Chiesa e del mondo», l’incontro, organizzato dall’Associazione Providentia, ha affrontato alcune delle grandi questioni che hanno segnato la traiettoria intellettuale e pastorale del Pontefice tedesco: il rapporto tra fede e ragione, la centralità di Gesù Cristo, la libertà, la liturgia e la presenza della Chiesa nella società contemporanea.
L’iniziativa fa parte degli eventi preparatori del centenario della nascita di Joseph Ratzinger, che sarà commemorato il 16 aprile 2027, e ha avuto come sede principale il Museo del Realismo Spagnolo Contemporaneo (MUREC), ad Almería.
Secondo le informazioni diffuse dalla Deputazione di Almería, il congresso cerca di approfondire l’eredità teologica, filosofica e umana di Benedetto XVI e di avvicinare il suo pensiero alla società attuale.
Teologi, vescovi e accademici approfondiscono il pensiero di Ratzinger
Il congresso è iniziato lunedì 26 ottobre con la conferenza inaugurale «Benedetto XVI, un uomo per l’eternità», tenuta da Pablo Blanco Sarto, professore ordinario di Teologia Sistematica dell’Università di Navarra e Premio Ratzinger di Teologia 2023.
Durante le giornate successive sono intervenute diverse personalità legate allo studio del pensiero del Papa tedesco, tra cui il cardinale Antonio María Rouco Varela, arcivescovo emerito di Madrid; Juan Antonio Martínez Camino, vescovo ausiliare di Madrid; José Luis Restán, presidente del Gruppo Ábside Media; Lydia Jiménez, presidente della Fondazione Universitaria Spagnola; il filosofo messicano Alejandro Sada; e Marcela Jiménez-Unquiles, presidente della Fondazione Internazionale Ratzinger.
Ha partecipato anche Jaime Mayor Oreja, presidente della Fondazione NEOS e patrono della Fondazione Internazionale Ratzinger.
In una cronaca pubblicata da El Confidencial Digital, José Francisco Serrano Óceja sottolinea che gli interventi hanno ruotato attorno alla primazia di Dio e alla proposta della verità della fede cristiana nel mondo contemporaneo.
Tra le riflessioni raccolte figura un aneddoto raccontato da Lydia Jiménez sui dubbi che il giovane Ratzinger provò riguardo alla sua vocazione sacerdotale. Sebbene fosse appassionato di teologia e di insegnamento, era consapevole che il sacerdozio richiedeva anche di dedicarsi alla vita pastorale e di prendersi cura delle persone.
Secondo quanto spiegato da Jiménez, Ratzinger ricordava che quei dubbi scomparvero quando ricevette il diaconato, quando la sua decisione di diventare sacerdote si trasformò in un sì definitivo.
La fede e la ragione, una questione centrale del magistero di Benedetto XVI
Uno dei principali assi dell’incontro è stato il rapporto tra la fede cristiana e la ragione, una questione che ha accompagnato Joseph Ratzinger per tutta la sua traiettoria come teologo, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e successivamente come Papa.
Il programma ha prestato particolare attenzione al ventesimo anniversario del celebre discorso pronunciato da Benedetto XVI all’Università di Ratisbona il 12 settembre 2006.
In quell’intervento, il Pontefice difese la necessità di ampliare il concetto di ragione affinché non fosse ridotto solo a ciò che è verificabile con i metodi delle scienze sperimentali.
Ratzinger sostenne che la fede cristiana non è contraria alla ragione e che il dialogo tra entrambe è fondamentale per comprendere la verità su Dio e sull’uomo.
Questa riflessione è stata presente nelle conferenze del congresso, insieme a questioni come la libertà umana, l’incontro personale con Gesù Cristo e la bellezza come via di evangelizzazione.
La liturgia e la presenza del cristiano nel mondo, protagoniste della chiusura
La giornata di giovedì 29 ottobre è dedicata a due temi particolarmente legati al pensiero di Benedetto XVI: la liturgia e la missione dei cristiani nella società.
Secondo il programma ufficiale del congresso, le sessioni di chiusura includono le conferenze «Vivere il mistero. Lo spirito della liturgia» e «Il cristiano nel mondo».
La prima di esse rimanda a una delle opere teologiche più note di Joseph Ratzinger, Lo spirito della liturgia, in cui approfondì il senso del culto divino, l’adorazione e la continuità della tradizione liturgica della Chiesa.
La programmazione si concluderà con una Eucaristia nella Cattedrale di Almería, prevista per le ore 20:00 e presieduta dal vescovo diocesano, Antonio Gómez Cantero.
Almería, El Ejido e Benahadux rendono omaggio pubblicamente a Benedetto XVI
Il congresso ha avuto anche una dimensione culturale e istituzionale, con atti di omaggio al Pontefice tedesco in diversi comuni della provincia.
Lunedì 26 ottobre è stata programmata l’inaugurazione di un monumento dedicato a Benedetto XVI nel parco Nicolás Salmerón di Almería, promosso dal Comune della capitale.
Mercoledì 28, le attività si sono trasferite a El Ejido, dove è stata organizzata una ricezione istituzionale e l’inaugurazione di una strada dedicata al Papa tedesco.
Lo stesso giorno, Benahadux ha ospitato gli atti previsti per dedicargli una piazza e benedire un monumento di San Giuseppe con Benedetto XVI.
Queste iniziative fanno parte del programma di omaggi pubblici che accompagna le conferenze accademiche e le celebrazioni religiose.
La Diocesi di Almería ha sottolineato la partecipazione di istituzioni ecclesiali, accademiche e culturali in un incontro che ha incluso anche celebrazioni eucaristiche nella Cattedrale.