Georgetown celebra «OUTober» con una «Messa dell'Appartenenza» e un «Sabbat dell'Orgoglio»

L'università gesuita di Washington programma per tutto ottobre eventi per il «mese della storia LGBTQ+», secondo quanto riferisce il media polacco PCh24

Georgetown celebra «OUTober» con una «Messa dell'Appartenenza» e un «Sabbat dell'Orgoglio»

La Georgetown University, istituzione cattolica diretta dalla Compagnia di Gesù a Washington D.C., ha organizzato durante ottobre una nuova edizione di OUTober, il suo programma di attività dedicato alla storia e alla comunità LGBTQ+. Tra gli eventi annunciati figurano una «Messa di Appartenenza» (Mass of Belonging), prevista per la prossima domenica 25 ottobre, e una celebrazione ebraica denominata Pride Shabbat, programmata per venerdì 23.

La stessa università ha confermato il programma in un comunicato pubblicato il 1° ottobre, in cui rivendica la sua condizione di prima istituzione cattolica e gesuita di istruzione superiore che ha creato un centro di risorse LGBTQ, inaugurato nel 2008. Georgetown presenta queste attività come parte del suo impegno per l’inclusione e la celebrazione della comunità LGBTQIA+.

Una messa nella cappella universitaria e una celebrazione dell’orgoglio ebraico

Secondo il calendario ufficiale di OUTober 2026, la «Messa di Appartenenza» si terrà domenica 25 ottobre alle 18:00 nella cappella Dahlgren, situata nel campus universitario.

L’attività rientra nel programma del Centro di Risorse LGBTQ e prevede la partecipazione della pastorale universitaria (Campus Ministry). Le informazioni pubblicate non identificano il sacerdote che celebrerà la messa né precisano il suo contenuto liturgico.

Due giorni prima, venerdì 23 ottobre, si celebrerà il Pride Shabbat, organizzato insieme al gruppo LJewBTQ. L’incontro inizierà alle 17:30 nello spazio Makom e includerà una celebrazione religiosa ebraica, interventi degli studenti e una cena alle 18:30, durante la quale verrà servita challah con i colori dell’arcobaleno.

Un mese di attività sull’identità di genere e sessualità

La programmazione di Georgetown è iniziata il 1° ottobre con un incontro sull’identità queer e le tradizioni religiose dharmiche, con rappresentanti del buddhismo, jainismo, hinduismo e sikhismo.

Il 13 ottobre, l’università ha celebrato il National Coming Out Day, giornata dedicata a promuovere la visibilità delle persone LGBTQ+, con attività studentesche e distribuzione di materiale promozionale.

Per questo martedì 20 ottobre è annunciata un’attività organizzata dal Centro di Risorse LGBTQ e dal Centro delle Donne in cui verranno offerti indumenti e accessori, inclusi reggiseni compressori del petto (chest binders) e nastri adesivi speciali (Transtape), utilizzati da alcune persone per modificare l’aspetto del proprio petto.

Il programma continuerà il 29 ottobre con la presentazione di un libro su un ministro religioso non binario dell’epoca dell’indipendenza americana. Sono previste anche attività culturali e rappresentazioni di The Rocky Horror Picture Show nei giorni 30 e 31.

La Cardinal Newman Society denuncia uno «scandalo gesuita»

La programmazione ha ricevuto critiche dalla Cardinal Newman Society, organizzazione statunitense dedicata a promuovere l’identità cattolica nei centri educativi.

Il suo presidente, Patrick Reilly, ha pubblicato il 6 ottobre scorso un articolo intitolato «OUTober è uno scandalo gesuita», in cui mette in discussione che le università cattoliche organizzino attività di questo tipo.

Reilly menziona espressamente Georgetown insieme ad altre istituzioni gesuite, come Fordham, Gonzaga, Loyola Chicago, Loyola Marymount, Marquette e l’Università di San Francisco.

«Questa non è educazione cattolica. È corruzione», afferma il presidente dell’organizzazione, che ritiene che queste celebrazioni contraddicano la formazione morale che dovrebbero offrire le università di identità cattolica.

Il presidente di Georgetown e l’insegnamento della Chiesa

La celebrazione di OUTober avviene sotto la presidenza di Eduardo Peñalver, che ha assunto la direzione di Georgetown il 1° luglio scorso ed è stato investito ufficialmente il 9 ottobre come 49° presidente dell’istituzione.

Peñalver aveva già suscitato critiche per le sue dichiarazioni pubbliche sulla morale sessuale cattolica. La Cardinal Newman Society ha ricordato a marzo di quest’anno che il presidente universitario aveva affermato: «Rifiuto gli insegnamenti della Chiesa sull’omosessualità».

Georgetown mantiene formalmente la sua identità cattolica e gesuita. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, nei numeri 2357-2359, insegna che gli atti omosessuali sono «intrinsecamente disordinati», chiede che le persone con tendenze omosessuali siano accolte «con rispetto, compassione e delicatezza» e ricorda la loro chiamata alla castità.

Da parte sua, la costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae, promulgata da san Giovanni Paolo II, stabilisce che le università cattoliche devono conservare la loro identità istituzionale e garantire la fedeltà alla dottrina della Chiesa nel loro insegnamento e attività accademica.

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