Vangelo del giorno 17 ottobre 2026 – Luca 12, 8-12

Prima Lettura

Lettura della lettera dell’apostolo san Paolo agli Efesini

Efesini 1, 15-23

Fratelli: Ho saputo della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che dimostrate a tutti i fratelli, per questo non cesso di ringraziare per voi, né di ricordarvi nelle mie preghiere, e chiedo al Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, che vi conceda spirito di sapienza e di rivelazione per conoscerlo. Chiedo che illumini la vostra mente affinché comprendiate quale sia la speranza che vi dà la vostra chiamata, quanto gloriosa e ricca sia l’eredità che Dio dà a coloro che sono suoi e quale sia la straordinaria grandezza del suo potere verso di noi, coloro che confidiamo in lui, per l’efficacia della sua forza potente.

Con questa forza risuscitò Cristo dai morti e lo fece sedere alla sua destra nel cielo, al di sopra di tutti gli angeli, principati, potestà, virtù e dominazioni, e al di sopra di ogni persona, non solo del mondo attuale, ma anche del futuro. Tutto pose sotto i suoi piedi e lui stesso lo costituì capo supremo della Chiesa, che è il suo corpo, e la pienezza di colui che consuma tutto in tutto.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Luca

Luca 12, 8-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Io vi assicuro che a chiunque mi riconoscerà apertamente davanti agli uomini, lo riconoscerà apertamente il Figlio dell’uomo davanti agli angeli di Dio; ma a colui che mi negherà davanti agli uomini, io lo negherò davanti agli angeli di Dio.

A chiunque dirà una parola contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a colui che bestemmierà contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonato.

Quando vi condurranno nelle sinagoghe e davanti ai giudici e alle autorità, non preoccupatevi di come vi difenderete o di cosa direte, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che conviene dire’’.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare