Ignacio Ding Zuyao è stato ordinato questo giovedì 15 ottobre vescovo di Haimen, nella provincia cinese di Jiangsu. L’Ufficio Stampa della Santa Sede ha comunicato che Leone XIV lo aveva nominato il 24 agosto, dopo aver approvato la sua candidatura nell’ambito dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese.
La cerimonia si è svolta nella cattedrale del Buon Pastore di Nantong, la cui parrocchia il nuovo vescovo dirigeva da febbraio 2023. Secondo la diocesi, hanno partecipato circa 400 persone, tra sacerdoti, religiose e rappresentanti dei fedeli. L’agenzia Fides la registra come la diciannovesima ordinazione nell’ambito dell’accordo.
Pechino omette ancora il Papa
Il comunicato della diocesi, diffuso dal portale cattolico ufficiale Xinde, ripete lo schema delle consacrazioni precedenti. Indica che Ding Zuyao è stato eletto vescovo candidato il 14 maggio 2026. Durante il rito, il sacerdote Yang Yu, segretario generale della Conferenza Episcopale riconosciuta dalle autorità cinesi, ha letto il documento di approvazione emesso da quell’organismo. Non vi è alcun riferimento a Leone XIV, alla nomina pontificia né all’accordo con la Santa Sede.
Lo stesso è accaduto a settembre con l’ordinazione di Andrés Ding Yang come arcivescovo di Chongqing, e a luglio con quella di José Chang Yanfeng a Chifeng. Roma sottolinea l’approvazione pontificia, mentre Pechino presenta la nomina come un atto degli organismi cattolici ufficiali.
Neppure l’informazione vaticana racconta tutta la cerimonia. La nota di Fides presenta Shen Bin unicamente come vescovo di Shanghai e emerito di Haimen. Non riporta i suoi incarichi negli organismi ufficiali né la lettura dell’approvazione della Conferenza Episcopale cinese.
Il nuovo vescovo fa parte di quelle strutture: è vicesegretario generale della Commissione per gli Affari Ecclesiastici del Jiangsu. L’accordo, firmato nel 2018 sotto Francesco e prorogato nell’ottobre 2024 per quattro anni, continua a non essere reso pubblico.
Consacrato da Shen Bin
Il consacrante principale è stato José Shen Bin, vescovo di Shanghai, presidente della Conferenza Episcopale ufficiale e vicepresidente dell’Associazione Patriottica Cattolica Cinese. Lo hanno accompagnato Juan Wang Renlei, vescovo di Xuzhou e vicepresidente della Conferenza Episcopale ufficiale; José Xu Honggen, vescovo di Suzhou; Francisco Lu Xinping, di Nanjing, e Ignacio Wu Jianlin, ausiliare di Shanghai.
Shen Bin è stato vescovo di Haimen dal 2010, con il riconoscimento di Roma e di Pechino. Il 4 aprile 2023 le autorità cinesi lo hanno trasferito a Shanghai, con una lettera di nomina firmata dalla Conferenza Episcopale che egli stesso presiede. Il portavoce vaticano Matteo Bruni spiegò allora che la Santa Sede era stata informata alcuni giorni prima della decisione delle autorità cinesi. Secondo Bruni, apprese dell’insediamento dai media. Francesco regolarizzò il trasferimento il 15 luglio 2023, e da allora Haimen era rimasta vacante.
Wu Jianlin è stato eletto candidato il 28 aprile 2025, durante la sede vacante dopo la morte di Francesco. Leone XIV approvò la sua candidatura nell’agosto di quell’anno e Shen Bin lo ordinò il 15 ottobre 2025. Wu ha diretto la Commissione per gli Affari Ecclesiastici di Shanghai ed è stato vicepresidente dell’Associazione Patriottica locale. L’altro ausiliare della diocesi, Taddeo Ma Daqin, rimane confinato nel seminario di Sheshan dal 2012, quando annunciò di lasciare l’Associazione Patriottica.
Haimen ha già conosciuto una ordinazione senza mandato pontificio. Nel 1959, Matteo Yu Chengcai fu fatto vescovo della diocesi senza il consenso di Roma, sotto il sistema di autoelezione e autoconsacrazione.
Formato a Sheshan e Pechino
Ding Zuyao è nato nell’agosto 1986 a Qidong, nel Jiangsu. Tra il 2001 e il 2004 ha studiato nella sezione del Jiangsu del seminario di Sheshan, a Shanghai. Dal 2004 al 2011 ha frequentato Filosofia e Teologia al Seminario Teologico di Pechino, dove ha conseguito il baccellierato.
È stato ordinato sacerdote per Haimen il 27 ottobre 2011. È stato parroco a Haimenzhen (2012-2013), Linjiang (2013-2017) e Caojiazhen (2017-2023), località nota come «la Lisieux cinese» per la sua devozione a santa Teresa del Bambin Gesù. Da febbraio 2023 era parroco della cattedrale di Nantong.