Leone XIV annuncia all'Angelus che sarà operato di un nodulo polmonare nei prossimi giorni

Il Papa, 71 anni, ha spiegato che i medici hanno rilevato il nodulo durante controlli recenti e in una fase molto iniziale. L'intervento avverrà a meno di quattro settimane dall'inizio del viaggio in Uruguay, Argentina e Perù.

Leone XIV annuncia all'Angelus che sarà operato di un nodulo polmonare nei prossimi giorni

Leone XIV ha annunciato questa domenica, al termine dell’Angelus, che sarà operato nei prossimi giorni per rimuovere un nodulo circoscritto nel polmone. È stato lo stesso Papa a dare la notizia dalla finestra del Palazzo Apostolico, davanti ai fedeli riuniti in piazza San Pietro, dopo aver salutato i gruppi di pellegrini e prima di congedarsi.

«Recentemente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto nel polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale ed è ben localizzato», ha spiegato il Pontefice. «I medici ritengono opportuno intervenire e, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per rimuoverlo. L’intervento è già programmato per i prossimi giorni». Leone XIV ha ringraziato i fedeli per la loro «vicinanza spirituale» e si è affidato alle loro preghiere. Non ha precisato la natura del nodulo, in quale dei due polmoni si trovi, il tipo di intervento, l’ospedale in cui verrà praticato né la data.

Leone XIV ha compiuto 71 anni lo scorso 14 settembre. L’annuncio arriva a meno di quattro settimane dall’inizio del viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, il cui programma ufficiale inizia il 6 novembre a Montevideo e si conclude in Perù, con tappe a Lima e a Chiclayo, la diocesi che ha guidato tra il 2015 e il 2023. Poco prima di parlare della sua salute, il Papa aveva salutato i membri della Confraternita del Signore dei Miracoli a Roma e aveva ringraziato per la loro preghiera per la visita pastorale che realizzerà in Perù. Non ha fatto riferimento a cambiamenti nell’agenda.

L’annuncio in prima persona ha un precedente in Giovanni Paolo II, che il 12 luglio 1992 comunicò nell’Angelus che quella stessa notte sarebbe entrato nel Policlinico Gemelli di Roma per sottoporsi ad alcuni esami diagnostici. Tre giorni dopo fu operato per rimuovergli un tumore intestinale benigno. Nel caso di Francesco, fu la Sala Stampa della Santa Sede a informare delle due operazioni a cui si sottopose come Papa in quello stesso ospedale, quella al colon nel luglio 2021 e quella per un’ernia addominale nel giugno 2023.

Prima della preghiera mariana, il Papa ha commentato il Vangelo del banchetto di nozze che un re prepara per suo figlio (Mt 22,1-14). Ha citato san Tommaso d’Aquino per ricordare che il bene tende per sua natura a diffondersi, «bonum diffusivum sui», e ha raccolto la lettura di san Girolamo, che identifica il re con il Padre, lo sposo con Cristo e la sposa con la Chiesa. La sala del banchetto, ha spiegato, sono le nostre chiese, le nostre case e i luoghi in cui viviamo, dove «ogni giorno il Figlio del Re, Gesù Cristo, torna a dichiararci il suo amore e attende il nostro sì».

Dopo l’Angelus, ha ricordato la beatificazione di suor Maria Ignazia Isacchi, fondatrice della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, celebrata sabato a Mantova, e ha rivolto un appello alle parti in conflitto in Ucraina affinché permettano il trasporto sicuro dei cereali attraverso il Mar Nero, perché «il pane quotidiano di milioni di persone non può essere ostaggio della guerra». Tra i gruppi che ha salutato figuravano l’associazione di fedeli Hakuna e le Antiche Alunne Gesù Maria Spagna.


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