La città di Ávila si prepara a celebrare il prossimo 15 ottobre la solennità di santa Teresa di Gesù, sua patrona, con un programma di culti che avrà come principali scenari la basilica della Santa e la cattedrale del Salvatore. La tradizionale novena, gli atti musicali dedicati alla spiritualità carmelitana e la processione delle immagini di santa Teresa e della Vergine della Carità torneranno a occupare un posto centrale nelle celebrazioni.
La Diocesi di Ávila ha reso noto il programma religioso, che è iniziato mercoledì 7 ottobre con la novena nella basilica eretta sul luogo di nascita della santa. I culti si protrarranno fino a giovedì 15, giorno della sua festa liturgica.
Durante questi giorni, la basilica accoglie quotidianamente la recita del Santo Rosario, la novena e la celebrazione della messa, offrendo ai fedeli l’opportunità di prepararsi spiritualmente a una delle feste più importanti del calendario religioso abulense.
Una settimana dedicata alla spiritualità carmelitana
Tra gli atti previsti figura un recital dedicato a santa Teresa di Gesù e san Giovanni della Croce, che avrà luogo sabato 10 ottobre alle 20:45 nella basilica della Santa. L’iniziativa ricorda lo stretto legame tra entrambi i dottori della Chiesa, protagonisti della riforma del Carmelo e autori di alcune delle opere fondamentali della letteratura spirituale spagnola.
Lunedì 12 ottobre si celebrerà una messa rociera nella basilica, con la partecipazione del coro della3 Hermandad de Nuestra Señora del Rocío de Ávila. La celebrazione, recuperata nel 2024 dopo diversi anni di assenza, inizierà alle 13:00.
Lo stesso giorno è prevista una lettura pubblica del Libro delle Fondazioni nel convento di San Giuseppe, una delle opere in cui santa Teresa raccontò le difficoltà, i viaggi e le esperienze spirituali che accompagnarono l’espansione della sua riforma religiosa.
Le celebrazioni di quest’anno includono inoltre la consegna della medaglia di Isabella la Cattolica all’immagine di santa Teresa, realizzata durante i primi giorni della novena in una cerimonia presieduta dal vescovo di Ávila, monsignor Jesús Rico García.
L’immagine di santa Teresa tornerà a percorrere le strade di Ávila
Mercoledì 14 ottobre, vigilia della festa, si celebreranno i vespri solenni nella basilica della Santa alle 18:30, con la partecipazione del vescovo e del capitolo cattedrale. Al termine, l’immagine di santa Teresa, opera dello scultore Gregorio Fernández, sarà trasferita alla cattedrale del Salvatore.
Giovedì 15 ottobre, la cattedrale accoglierà alle 11:00 la messa solenne della patrona, presieduta da monsignor José Luis Serrano Pentinat, vescovo di Urgell e coprincipe di Andorra, e concelebrata dal vescovo di Ávila e da altri sacerdoti.
Dopo l’eucaristia inizierà la tradizionale processione per le strade del centro storico, alla quale parteciperanno le immagini di santa Teresa di Gesù e della Vergine della Carità. La presenza congiunta di entrambe le immagini ricorda un episodio particolarmente significativo dell’infanzia della santa.
La Vergine alla quale santa Teresa chiese di essere sua Madre
Nel Libro della Vita, santa Teresa racconta che, dopo aver perso la madre quando era ancora bambina, si recò davanti a un’immagine della Santissima Vergine per chiederle di accoglierla come Madre. La tradizione abulense identifica quell’immagine con Nostra Signora della Carità, che partecipa ogni anno alla processione della patrona.
Questo ricordo conferisce alla celebrazione un significato che va oltre la tradizione locale. Il rapporto di santa Teresa con la Vergine Maria fa parte del suo itinerario spirituale e della vita di preghiera che sviluppò dalla giovinezza fino a diventare una delle grandi maestre della Chiesa.
La processione si concluderà nella basilica della Santa, dove le immagini rimarranno durante parte della giornata per la venerazione dei fedeli. Al termine dei culti del pomeriggio avrà luogo il commiato di entrambe le immagini: santa Teresa rimarrà nella sua basilica e la Vergine della Carità tornerà alla cattedrale.
Ávila tornerà così a onorare la sua patrona mediante una celebrazione che riunisce la liturgia, la spiritualità carmelitana e una tradizione religiosa strettamente legata alla storia della città.