La Chiesa in Spagna prepara un protocollo di accompagnamento per chi ha commesso abusi

La Chiesa in Spagna prepara un protocollo di accompagnamento per chi ha commesso abusi

Gli Uffici di Protezione dei Minori della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) stanno preparando una nuova guida destinata all’accompagnamento di sacerdoti, religiosi e laici che abbiano commesso abusi sessuali contro minori o adulti vulnerabili, nonché di persone che presentino fattori di rischio. Il documento, ancora in fase di redazione, includerà un cosiddetto «Patto Istituzionale con l’autore del reato» per definire, supervisionare e valutare le misure adottate in ciascun caso.

Il nuovo strumento è stato presentato durante le giornate tenutesi il 18 e il 19 settembre sotto il titolo L’abuso di minori tra Intelligenza Artificiale e realtà, che hanno riunito responsabili ed esperti degli Uffici di Protezione dei Minori.

Una guida per diocesi e congregazioni

La Guida per l’assistenza all’autore di abusi sessuali su minori o adulti vulnerabili all’interno della Chiesa è stata elaborata da uno dei gruppi di studio costituiti sotto la tutela del Servizio di Coordinamento e Consulenza degli Uffici di Protezione dei Minori.

Il suo obiettivo è fornire orientamenti a diocesi, istituti di vita consacrata e società di vita apostolica per affrontare l’accompagnamento di chi abbia commesso abusi o presenti fattori di rischio di commetterli.

Secondo le informazioni diffuse dopo le giornate, il documento affronta questa questione da una prospettiva di «responsabilità, prevenzione e cura». La guida si trova ancora in fase di redazione, pertanto il suo contenuto integrale non è stato reso pubblico.

Tra gli elementi annunciati figura il cosiddetto «Patto Istituzionale con l’autore del reato», uno strumento collegiale destinato a «definire, supervisionare e valutare le misure concordate in ogni processo di accompagnamento».

L’assistenza agli autori di reato è già prevista nei protocolli della Chiesa

L’accompagnamento di chi ha commesso abusi è già contemplato nel Protocollo Quadro per la prevenzione e l’azione in caso di abusi su minori e soggetti equiparati per legge della Conferenza Episcopale Spagnola.

Il documento include tra i suoi ambiti di formazione «l’assistenza alle vittime, alle famiglie, agli autori di reato e alle comunità colpite», con riferimento all’accompagnamento psicologico, giuridico, spirituale e pastorale.

Il protocollo affronta anche la «prospettiva teologica dell’abuso: vittime e autori di reato» e contempla la giustizia riparativa insieme alle procedure civili e canoniche corrispondenti.

La nuova guida mira a sviluppare specificamente questo ambito e a offrire orientamenti comuni per le diverse istituzioni ecclesiali.

Vittime, riparazione e prevenzione

Le giornate hanno dedicato parte delle sessioni anche all’ascolto delle testimonianze delle vittime e all’affrontare i processi di riparazione e guarigione di chi ha subito abusi.

Durante l’incontro è stato inoltre presentato un Dizionario di Restauro e Guarigione, elaborato come strumento per il lavoro degli uffici.

La seconda giornata ha incluso una sessione sull’accordo raggiunto tra la Chiesa e il Governo per la riparazione delle vittime, alla quale hanno partecipato il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, monsignor Luis Argüello, e il presidente di CONFER, il domenicano Jesús Díaz Sariego.

Entrambi hanno esposto il processo seguito durante le negoziazioni e il contenuto dell’accordo, prima che i partecipanti proseguissero il lavoro in gruppi.

I nuovi rischi legati all’Intelligenza Artificiale

Un altro argomento affrontato durante le giornate è stata l’emergere di nuove forme di abuso sui social network e negli ambienti digitali, soprattutto con lo sviluppo di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale.

Gli Uffici di Protezione dei Minori fanno parte della struttura sviluppata dalle diocesi e dalle congregazioni spagnole per ricevere denunce, accompagnare le vittime, promuovere misure di prevenzione e coordinare l’azione in caso di abusi sessuali nelle istituzioni ecclesiali.

La pubblicazione definitiva della guida permetterà di conoscere il contenuto concreto delle misure previste, il funzionamento del cosiddetto «Patto Istituzionale con l’autore del reato» e i criteri stabiliti per l’accompagnamento di chi abbia commesso abusi o presenti fattori di rischio.

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