Amsterdam (Paesi Bassi). Il vescovo di Haarlem-Amsterdam, Mons. Jan Hendriks, celebrerà domenica 20 settembre una Messa pontificale secondo i libri liturgici del 1962 nella chiesa di Sant’Agnese di Amsterdam, in occasione del ventesimo anniversario dell’apostolato della Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP) nel tempio.
La celebrazione avrà luogo alle 11:00 e sarà accompagnata dalla somministrazione del sacramento della Confermazione secondo il rito tradizionale. Il calendario liturgico di Sant’Agnese annuncia per quel giorno una «Messa pontificale solenne», le conferme e la festa per i vent’anni dell’apostolato della FSSP.
Vent’anni di Messa tradizionale a Sant’Agnese
La presenza della Fraternità Sacerdotale di San Pietro a Sant’Agnese risale a settembre 2006. L’archivio storico della parrocchia conferma che da allora si è cominciato a celebrare regolarmente la liturgia tradizionale e che la comunità si è consolidata attorno al tempio.
La stessa parrocchia ha ricordato questo mese che il 17 settembre si compiono esattamente vent’anni dall’arrivo della FSSP nei Paesi Bassi e dall’inizio dell’apostolato che continua attualmente a Sant’Agnese.
La situazione si è stabilizzata canonicamente il 20 gennaio 2013, quando la diocesi di Haarlem-Amsterdam ha eretto a Sant’Agnese una parrocchia personale per i fedeli legati alla liturgia tradizionale. Il decreto episcopale ricordava espressamente che la liturgia secondo il Messale del 1962 veniva celebrata regolarmente nella chiesa dal settembre 2006 e che attorno ad essa si era formata una comunità stabile.
Attualmente la cura pastorale e sacramentale è affidata alla FSSP e la parrocchia personale di San Giuseppe è diretta dal padre Martin Kromann Knudsen, FSSP. Sant’Agnese mantiene quotidianamente la celebrazione della Messa secondo il Messale del 1962 e la domenica offre una Messa letta alle 9:45, la Messa cantata alle 11:00 e un’altra Messa letta alle 12:45.
Hendriks amministra lì le conferme dal 2013
Il rapporto di Mons. Hendriks con questa comunità non comincia ora. Quando era ancora vescovo ausiliare di Haarlem-Amsterdam, il 9 novembre 2013 si recò a Sant’Agnese per amministrare il Battesimo a due adulti e la Confermazione a cinque fedeli utilizzando i libri liturgici tradizionali.
Lo stesso Hendriks spiegò allora che era la prima volta che amministrava quei sacramenti secondo quella che allora si chiamava «forma straordinaria del rito romano». Dopo la celebrazione sottolineò che, sebbene il latino potesse rendere difficile per alcuni fedeli la comprensione di determinati elementi, la cerimonia gli aveva suscitato devozione.
Da allora, l’attuale vescovo ha continuato ad amministrare conferme secondo i libri del 1962 a Sant’Agnese. La celebrazione della prossima domenica rappresenta, tuttavia, un passo diverso: sarà la prima volta che Hendriks celebrerà lì una Messa pontificale secondo il rito tradizionale.
La FSSP mantiene il suo apostolato dopo Traditionis custodes
La celebrazione assume particolare rilievo nel contesto delle restrizioni introdotte da Traditionis custodes. La Fraternità Sacerdotale di San Pietro è una società di vita apostolica di diritto pontificio fondata nel 1988 e dedicata specificamente alla celebrazione della liturgia secondo i libri vigenti nel 1962.
Dopo la pubblicazione del motu proprio di Francesco nel 2021, la situazione degli istituti tradizionali è stata sottoposta a nuove restrizioni. Nel febbraio 2022, tuttavia, Francesco ha concesso espressamente alla FSSP la facoltà di continuare a utilizzare i libri liturgici del 1962 nelle sue chiese, oratori e attività proprie, facoltà successivamente riaffermata.
La diocesi di Haarlem-Amsterdam continua a includere ufficialmente Sant’Agnese tra i luoghi in cui si celebra regolarmente la liturgia tradizionale. Il sito web diocesano riporta attualmente i suoi orari e indica le celebrazioni domenicali e quotidiane secondo la forma tridentina.
La Messa del 20 settembre coinciderà così con una data particolarmente significativa per una comunità che è passata da un apostolato iniziato nel 2006 a una parrocchia personale stabile e che, vent’anni dopo, riceverà il vescovo diocesano per celebrare il Santo Sacrificio e amministrare le conferme secondo gli stessi libri liturgici attorno ai quali è nata.