Strickland mette in dubbio la nuova nota su Nostra aetate: «Gesù Cristo e la sua Chiesa sono l’unica via al Padre»

Strickland mette in dubbio la nuova nota su Nostra aetate: «Gesù Cristo e la sua Chiesa sono l’unica via al Padre»

Il vescovo emerito di Tyler, Mons. Joseph Strickland, ha chiesto di «respingere e ripudiare» un passaggio della nuova nota vaticana sui 60 anni di Nostra aetate, in cui si afferma che considerare il proselitismo come unica forma di relazione con l’altro «non ha più senso» in un mondo diventato un «villaggio globale» interconnesso e in continua evoluzione.

La critica è rivolta al numero 54 di Un cammino di speranza. Sessant’anni di dialogo e fraternità interreligiosa alla luce della Dichiarazione conciliare Nostra aetate, pubblicata congiuntamente dai dicasteri per la Dottrina della Fede, per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e per il Dialogo Interreligioso.

«Non hanno più senso»

Affrontando il rapporto tra le diverse tradizioni religiose nel mondo contemporaneo, la nota sostiene che è necessario «un cambio di mentalità» e afferma:

«L’attitudine difensiva arroccata nella propria posizione e la considerazione che il proselitismo sia l’unico modo di relazionarsi con l’altro non hanno più senso in un mondo che assomiglia sempre più a un villaggio globale interconnesso e in continua evoluzione».

Il documento è stato approvato da Leone XIV lo scorso 22 giugno e pubblicato questo mercoledì in occasione del 60º anniversario della dichiarazione conciliare Nostra aetate.

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Strickland: «La Verità non è in continua evoluzione»

Strickland ha ripubblicato il passaggio sul suo account X e ha risposto direttamente alla sua formulazione.

«Questa affermazione del Vaticano deve essere respinta e ripudiata da tutti coloro che sostengono che Gesù Cristo e la sua Chiesa sono l’unica via al Padre», ha scritto il vescovo statunitense.

Strickland contrappone così il riferimento del documento a un mondo «in continua evoluzione» con ciò che, per la fede cristiana, rimane immutabile. «La Verità non è in continua evoluzione. La Verità è Gesù Cristo presente con noi nel mondo e la sua Chiesa è il veicolo della nostra salvezza», afferma.

La risposta del vescovo colloca, quindi, il punto di discussione al di là dei cambiamenti culturali o delle nuove forme di relazione tra religioni: nessuna evoluzione del contesto può alterare la verità ricevuta né la missione che Cristo ha affidato alla sua Chiesa.

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