La pastorale cattolica della città di San Gallo (Svizzera), dipendente dalla diocesi omonima, organizza per venerdì 18 settembre uno spettacolo drag alla Grabenhalle, sala da concerti nota per ospitare proposte «alternative». Lo ha rivelato il corrispondente vaticano del Catholic Herald, Michael Haynes, a partire dalla pubblicità che la stessa pastorale diffonde sul proprio sito web e sui suoi social network.
I protagonisti sono due artisti maschi che si esibiscono con i nomi di Lupa Nova e Amelie Putain, entrambi residenti in città. La serata, presentata come «Deep drag» e costruita attorno al tema «memoria e speranza», combina, secondo gli organizzatori, «l’arte drag con questioni sociali, spirituali e culturali» e offre «uno spazio aperto per la performance, la conversazione e la riflessione condivisa su ciò che muove le persone, senza distinzione di età, origine o stile di vita».

Intervista di un dipendente diocesano e donazioni per HAVEN99
L’evento dipende dall’ufficio «Cultura e Formazione» della pastorale urbana. Un collaboratore della diocesi intervisterà i due artisti e trasmetterà loro domande inviate in precedenza dal pubblico. Gli spettacoli includono travestitismo, danze suggestive e costumi rivelatori, come descrive l’Herald.
L’ingresso è gratuito, ma durante la serata saranno raccolti doni per HAVEN99, organizzazione che offre alloggio a giovani transgender in «un appartamento queer e solidale condiviso» quando «si sentono a disagio o insicuri nella loro vita privata». Il sito della pastorale invita espressamente a donare e il manifesto promozionale include un codice QR per facilitarlo. Entrambi gli interpreti hanno dichiarato pubblicamente che il loro obiettivo è cambiare la prospettiva del pubblico a favore delle rivendicazioni LGBT.
Nessuna risposta dal vescovo Grögli
La pastorale della città di San Gallo opera sotto l’autorità della diocesi, governata dal 2024 da monsignor Beat Grögli, e fa parte del suo piano di «pastorale mobile» per portare la religione per strada. La pubblicità dell’evento è aperta sui canali della pastorale, anche se non compare sul sito né sui social della diocesi.
L’Herald ha chiesto sia alla curia che alla pastorale se lo spettacolo abbia il permesso del vescovo Grögli, se verrà ripetuto e quale sia il suo scopo. Nessuna delle due sedi aveva risposto alla chiusura dell’informazione.
Precedenti
La diocesi di San Gallo appartiene a un episcopato svizzero che negli ultimi anni si è collocato all’avanguardia delle posizioni più avanzate del cattolicesimo centroeuropeo, con stretti legami con il Cammino Sinodale tedesco. Il caso, tuttavia, rimanda a un precedente romano: durante la prima Giornata Mondiale dei Bambini, organizzata dal Vaticano nel maggio 2024, l’artista drag Carmine De Rosa si è esibito davanti ai minori presenti prima dell’arrivo di papa Francesco, e ha assicurato di essere stato invitato ufficialmente dagli organizzatori. Le domande della stampa sono rimaste allora senza risposta.
Che una struttura ecclesiale finanzi con il proprio nome e i propri canali uno spettacolo il cui contenuto e la cui finalità di raccolta fondi contraddicono apertamente l’antropologia cattolica sulla sessualità e sull’identità pone, al di là di San Gallo, la questione di quale controllo esercitino i vescovi sulle pastorali urbane che dipendono da loro.