147 nuovi vescovi iniziano a Roma i corsi di formazione della Santa Sede

147 nuovi vescovi iniziano a Roma i corsi di formazione della Santa Sede

Un totale di 147 vescovi di recente nomina provenienti dai cinque continenti partecipano da questo mercoledì 2 e fino a giovedì 10 settembre a Roma ai corsi di formazione organizzati dal Dicastero per l’Evangelizzazione e dal Dicastero per i Vescovi. Le giornate affronteranno diversi ambiti del ministero episcopale e si concluderanno con un incontro con papa Leone XIV.

Secondo quanto riferisce Agenzia Fides, 49 dei partecipanti appartengono a circoscrizioni ecclesiastiche affidate al Dicastero per l’Evangelizzazione e seguiranno il corso organizzato dalla sua Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari. Gli altri partecipano al programma parallelo preparato dal Dicastero per i Vescovi.

Tra i Paesi di provenienza dei 49 vescovi del primo gruppo figurano Algeria, Bangladesh, Camerun, Colombia, Repubblica del Congo, Costa d’Avorio, Etiopia, Filippine, Ghana, Honduras, India, Indonesia, Kenya, Madagascar, Mali, Myanmar, Namibia, Papua Nuova Guinea, Perù, Repubblica Centrafricana, Senegal, Seychelles, Isole Salomone, Sri Lanka, Sudafrica, Vietnam, Zimbabwe, Kirghizistan e Thailandia.

«Servitori della comunione nella Chiesa»

Il corso corrispondente al Dicastero per l’Evangelizzazione si svolge nel Pontificio Collegio Missionario San Pietro Apostolo sotto il motto «Servitori della comunione nella Chiesa».

La prima giornata di lavoro, questo giovedì 3 settembre, sarà dedicata a presentare ai nuovi vescovi la struttura e l’attività del Dicastero e il suo servizio alle Chiese particolari dei territori di missione. La Messa sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che successivamente presenterà la Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari.

L’arcivescovo Fortunatus Nwachukwu, segretario del Dicastero, pronuncerà una conferenza dal titolo «Servitori della comunione nella Chiesa: tribalismo, castismo, razzismo e regionalismo escludente nella Chiesa contemporanea».

Nel pomeriggio saranno affrontate questioni relative alla disciplina del clero, alla vita consacrata, all’amministrazione patrimoniale e alle associazioni di fedeli, nonché altri aspetti pratici della vita consacrata nelle Chiese dei territori di missione.

Fede, inculturazione e liturgia

La giornata di venerdì 4 settembre sarà dedicata a «La fede e l’inculturazione» e inizierà con una Messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.

Il cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, interverrà sul dialogo interreligioso nel contesto attuale, mentre l’arcivescovo Aurelio García Macías, sottosegretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, parlerà su «Continuità e novità nella liturgia nel contesto della prima evangelizzazione».

Il programma di quella giornata si chiuderà con un intervento del cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, su «Il fenomeno delle sette e dei nuovi movimenti religiosi: sfida pastorale».

Governo delle diocesi e delicta graviora

Sabato 5 settembre la formazione sarà incentrata sugli aspetti giuridici del governo episcopale.

L’arcivescovo Anthony Randazzo, prefetto del Dicastero per i Testi Legislativi, tratterà le strutture diocesane di comunione e collaborazione e il funzionamento dei tribunali, con particolare riferimento ai motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Vos estis lux mundi.

Da parte sua, l’arcivescovo John Joseph Kennedy, segretario della Sezione Disciplinare del Dicastero per la Dottrina della Fede, tratterà l’operato dei vescovi nei casi relativi ai delicta graviora, i delitti più gravi la cui competenza è riservata al Dicastero.

La giornata includerà anche un intervento dell’arcivescovo Dario Gervasi, segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, e della sottosegretaria Gabriella Gambino, dedicato all’accompagnamento e alla formazione dei laici e delle famiglie nell’attenzione pastorale.

Sessioni congiunte all’Università Urbaniana

Come avviene dalla riforma di questi corsi introdotta nel 2024, i partecipanti ai programmi organizzati da entrambi i dicasteri condivideranno diverse sessioni nei giorni 7 e 8 settembre alla Pontificia Università Urbaniana.

Lunedì, il cardinale Michael Czerny, prefetto emerito del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, presenterà l’enciclica Magnifica humanitas di Leone XIV.

Nel pomeriggio, il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, interverranno su «Per un’ecclesiologia sinodale: comunione, partecipazione, missione».

Martedì 8, festa della Natività della Vergine Maria, i vescovi celebreranno la Messa nella basilica papale di Santa Maria Maggiore, presieduta dal cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma.

Lo stesso giorno, il cardinale Lazarus You Heung-sik, prefetto del Dicastero per il Clero, e il cardinale Tagle affronteranno la formazione sacerdotale nel contesto attuale.

Il programma include inoltre una sessione sulla relazione missionaria con la Santa Sede, in cui saranno trattati l’Obolo di San Pietro, il canone 1271 del Codice di Diritto Canonico e le Opere Missionarie Pontificie.

Protezione dei minori e gestione delle crisi

La giornata di mercoledì 9 sarà dedicata, tra le altre materie, alla gestione delle situazioni di crisi e alla protezione dei minori e degli adulti vulnerabili.

Monsignor Peter Beer, professore dell’Istituto di Antropologia della Pontificia Università Gregoriana, parlerà su «Il vescovo e la gestione delle crisi, specialmente del clero».

Il gesuita Hans Zollner, direttore dello stesso Istituto, tratterà «La responsabilità delle Chiese particolari per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili». La formazione si completerà nel pomeriggio con un laboratorio organizzato per gruppi linguistici.

Incontro con Leone XIV il 10 settembre

Le giornate si concluderanno giovedì 10 settembre con una Messa e la venerazione delle reliquie dell’apostolo san Pietro nella basilica vaticana. La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro.

I vescovi saranno successivamente ricevuti da Leone XIV, ponendo fine ai giorni di formazione a Roma.

Fides ricorda che il Papa si è già rivolto ai vescovi di recente nomina durante l’incontro tenutosi l’11 settembre 2025. In quell’occasione, Leone XIV ha posto il servizio al centro del ministero episcopale:

«Il dono che avete ricevuto non è per voi stessi, ma per servire la causa del Vangelo».

Il Pontefice ha affermato che i vescovi sono «eletti e chiamati per essere inviati, come apostoli del Signore e come servitori della fede» e ha sottolineato che il servizio fa parte della propria identità episcopale: «Il vescovo è servitore, il vescovo è chiamato a servire la fede del popolo».

Leone XIV ha chiesto allora «pastori solleciti, attenti, che sappiano condividere il cammino, le domande, le angosce e le speranze della gente», capaci di essere «guide, padri e fratelli» per i sacerdoti e i fedeli.

Il Papa ha indicato anche alcune delle sfide che affrontano attualmente le Chiese particolari, tra cui la crisi della fede e della sua trasmissione, le difficoltà relative all’appartenenza e alla pratica ecclesiale, la ricerca spirituale di chi si trova lontano dalla fede, le guerre e la violenza, la sofferenza dei poveri e le questioni etiche sul valore della vita e della libertà.

Di fronte a queste realtà, Leone XIV ha invitato a recuperare «la passione e il coraggio per un nuovo annuncio del Vangelo».

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