Polonia e Slovacchia preparano un percorso internazionale di pellegrinaggio sulle orme di san Giovanni Paolo II

Polonia e Slovacchia preparano un percorso internazionale di pellegrinaggio sulle orme di san Giovanni Paolo II

Polonia e Slovacchia stanno preparando un percorso internazionale di pellegrinaggio dedicato a san Giovanni Paolo II che unirà alcuni dei principali luoghi legati a Karol Wojtyla su entrambi i versanti dei Tatra. L’iniziativa è stata affrontata a Bratislava durante un incontro tra la segretaria di Stato al Turismo slovacca, Jana Štilichová, e il suo omologo polacco, Ireneusz Raś.

Secondo quanto riferito da TK KBS, l’agenzia della Conferenza Episcopale Slovacca, entrambi i Paesi intendono collegare i cammini papali già esistenti in Polonia con le vie di pellegrinaggio e di escursionismo della Slovacchia, in particolare quelle situate nei Tatra e nella regione storica di Spiš.

Da Wadowice ai Tatra

Il futuro percorso avrà come uno dei suoi punti di partenza il Cammino Papale della Piccola Polonia, creato nel 2003. Il suo itinerario principale percorre circa 231 chilometri tra Kalwaria Zebrzydowska e Stary Sącz, sebbene la rete completa, con le sue diverse varianti, arrivi a circa 620 chilometri.

I cammini attraversano una geografia strettamente legata alla vita di Giovanni Paolo II. Tra i suoi principali punti si trovano Wadowice, dove nacque Karol Wojtyla nel 1920, e Kalwaria Zebrzydowska, il santuario mariano che frequentò fin dalla gioventù e al quale tornò anche da Papa.

Da lì, i percorsi si inoltrano nei Beschidi e nei Tatra, le montagne che Wojtyla percorse per anni a piedi e sugli sci. L’itinerario include luoghi come il Gron Jana Pawła II, il santuario mariano di Ludźmierz e Stary Sącz, dove si conservano il santuario di santa Kinga e l’altare eretto in occasione della visita del pontefice. Una delle varianti passa anche per Zakopane, il santuario di Krzeptówki e Morskie Oko.

L’intenzione di entrambi i governi è prolungare questa rete verso il versante slovacco dei Tatra e la regione di Spiš, sfruttando percorsi già esistenti invece di creare un itinerario completamente nuovo.

Una geografia legata alla vita di Giovanni Paolo II

La dimensione transfrontaliera del progetto risponde alla stessa biografia di Wojtyla. Prima di arrivare al pontificato, il futuro Giovanni Paolo II percorse ripetutamente le montagne del sud della Polonia e arrivò anche ai Tatra slovacchi. La montagna occupò un posto costante nella sua vita fin dagli anni di sacerdote e successivamente come arcivescovo di Cracovia.

Il suo rapporto con la Slovacchia continuò dopo la sua elezione a Papa. Giovanni Paolo II visitò il Paese in tre occasioni: 1990, 1995 e 2003. In quei viaggi passò per alcune delle regioni che ora potrebbero essere integrate nel nuovo itinerario.

Il progetto mira a trasformare questa geografia comune in un percorso di pellegrinaggio che conservi la memoria spirituale del Papa polacco e, allo stesso tempo, colleghi santuari, località e cammini associati alla sua vita. Le autorità di entrambi i Paesi prevedono inoltre che l’iniziativa contribuisca al turismo delle regioni attraversate e rafforzi la cooperazione tra i due Paesi vicini.

Per ora, non esiste un tracciato internazionale definitivo né una data annunciata per l’apertura del percorso. I lavori si concentrano nel determinare come collegare i cammini papali polacchi con gli itinerari esistenti dall’altra parte dei Tatra.

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