Melilla avrà un nuovo amministratore apostolico a settembre

Melilla avrà un nuovo amministratore apostolico a settembre
Foto: Diócesis de Ceuta y Melilla

Il sacerdote José Luis Pastor prenderà possesso come nuovo vicario territoriale di Melilla il prossimo 19 settembre, in una celebrazione prevista alle 20:30 nella chiesa del Sacro Cuore. Il presbitero malagueño, di 50 anni, farà parte del nuovo team sacerdotale incaricato di servire le sei parrocchie della Città Autonoma, appartenente ecclesiasticamente alla Diocesi di Malaga.

Pastor ha spiegato che ha ricevuto la nomina in modo inaspettato e che lo stesso giorno ha viaggiato a Melilla accompagnato da suo fratello per conoscere personalmente la sua nuova destinazione. Durante i primi giorni di agosto è tornato in città per mantenere nuovi contatti e avvicinarsi alla sua realtà pastorale prima di incorporarsi definitivamente.

Un nuovo team per le sei parrocchie

Il possesso del 19 settembre riguarderà il nuovo team di sacerdoti destinato a servire le parrocchie di San Francesco Saverio, Santa Maria Micaela, Sant’Agostino, Sacro Cuore, Medaglia Miracolosa e Purissima Concezione, oltre ad altre responsabilità pastorali.

Tra gli obiettivi indicati dal nuovo vicario figura l’avanzamento nell’organizzazione delle strutture diocesane a Melilla e il mantenimento del coordinamento con Malaga, data l’appartenenza di entrambi i territori alla stessa diocesi.

«Io vado con spirito di servizio e desiderio di unire gli sforzi affinché la Chiesa di Melilla si identifichi come Chiesa di Melilla, non nella mia persona, ma tutti uniti», ha affermato Pastor in un’intervista diffusa dalla diocesi.

Il sacerdote considera anche necessario mantenere la relazione esistente tra la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose presenti nella Città Autonoma.

L’obbedienza davanti alla nuova destinazione

Pastor riconosce che non si aspettava la nomina. Durante gli ultimi quattro anni è stato destinato alla parrocchia di Nostra Signora dei Dolori del Puerto de la Torre, a Malaga, dopo aver sviluppato precedentemente il suo ministero ad Antequera e Ronda.

Per 17 anni ha esercitato inoltre come arciprete. Secondo quanto ha spiegato, gli ultimi anni erano stati i primi in cui non svolgeva simultaneamente un incarico diocesano.

Interrogato sulla possibilità di aver rifiutato la nuova destinazione, ha risposto che la sua decisione si inquadra nell’obbedienza propria del ministero sacerdotale.

«Naturalmente, nella vita ci si può negare a tutto, ma la stessa obbedienza che mi ha fatto venire alla parrocchia dei Dolori è quella che mi fa andare a Melilla, è così semplice», ha indicato.

Pastor compirà nel 2027 25 anni di sacerdozio, anniversario che celebrerà già nella sua nuova destinazione.

«Non si tratta di essere una democrazia»

L’intervista ha affrontato anche l’applicazione del processo sinodale a Melilla. Pastor ha manifestato il suo interesse a conoscere le riflessioni sviluppate in città durante la fase di implementazione del Sinodo sulla Sinodalità.

«Non si tratta di essere una democrazia ma di camminare insieme, come Popolo di Dio, verso un orizzonte comune», ha affermato.

Il nuovo vicario ha collegato la sinodalità con la «conversazione nello Spirito» e con altri metodi come «vedere, giudicare e agire», sebbene abbia sottolineato che questo approccio deve tradursi in compiti concreti della vita ecclesiale.

«Non si tratta di rimanere a parlare della sinodalità ma di essere disponibili per i compiti che siano necessari», ha aggiunto.

Il cambio di Eduardo Resa

Pastor sostituirà come vicario territoriale Eduardo Resa, del quale ha evidenziato il lavoro svolto durante gli ultimi anni e le difficoltà che ha affrontato a causa dei suoi problemi di salute.

«Ha sofferto molto in questi ultimi anni. È un uomo di Dio che ha saputo esserci e ha fatto quello che doveva fare», ha affermato Pastor, che ha definito «meraviglioso» il lavoro sviluppato dal suo predecessore.

Il nuovo vicario ha anche evidenziato il carattere particolare di Melilla per la presenza e la convivenza di diverse comunità religiose. Dopo le sue prime visite, ha descritto una città segnata dai contrasti e dall’«interculturalità e la convivenza delle quattro religioni».

A partire dal 19 settembre, Pastor assumerà formalmente la nuova responsabilità territoriale insieme al team sacerdotale destinato alle parrocchie di Melilla.

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