Granada celebrerà una processione di rogazioni con il Cristo di Sant'Agostino per i terremoti

Granada celebrerà una processione di rogazioni con il Cristo di Sant'Agostino per i terremoti

L’Arcidiocesi di Granada, in Andalusia, ha annunciato venerdì la celebrazione, il prossimo mese di settembre, di una processione di rogazioni con il Santissimo Cristo di Sant’Agostino, Sacro Protettore della Città, per chiedere per le persone colpite e per la protezione di Granada dai terremoti registrati negli ultimi giorni. La convocazione è stata fatta dall’arcivescovo, Mons. José María Gil Tamayo, anche se la data concreta è ancora da definire.

La processione partirà dalla Cattedrale di Granada, dove attualmente si trova l’immagine in occasione della mostra Kerygma, e si dirigerà fino alla Basilica di Nostra Signora delle Angustie, secondo quanto riferito dalla stessa Arcidiocesi.

La convocazione avviene dopo diversi giorni di attività sismica a Granada e nella sua area metropolitana, che hanno costretto ad adottare misure preventive in alcuni dei principali edifici religiosi della città. L’Arcidiocesi ha disposto la chiusura temporanea della Cattedrale, del Sagrario, della Cappella Reale, della Certosa e dell’Abbazia del Sacromonte per effettuare i relativi controlli dopo i sismi.

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Granada ricorse già al Cristo di Sant’Agostino per i terremoti del 1755

L’uscita di settembre riprenderà una tradizione di diversi secoli legata proprio alle calamità subite da Granada. La documentazione storica raccolta dall’Arcidiocesi indica rogazioni al Cristo di Sant’Agostino per le siccità del 1587 e del 1635 e, successivamente, nel 1750 per un’altra siccità. Nel 1755 si ricorse nuovamente all’immagine in occasione di una piaga di cavallette e dei terremoti.

Uno degli episodi fondamentali di questa devozione risale al 1679, quando una grave epidemia che si era diffusa nel Levante spagnolo e in Andalusia causò numerose vittime a Granada. Di fronte alla situazione, la città ricorse al Cristo di Sant’Agostino mediante una processione di rogazioni.

L’epidemia cominciò a diminuire il 5 agosto 1679 e scomparve pochi giorni dopo. A partire da quell’evento, il Cristo di Sant’Agostino rimase legato alla protezione di Granada e fu stabilito un Voto annuale di azione di grazie. La celebrazione, che originariamente si svolgeva in agosto, si tiene attualmente ogni 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce.

La città ricorse nuovamente al Cristo in altri momenti di particolare gravità. Tra questi figura l’epidemia di colera del 1834, durante la quale furono nuovamente fatte rogazioni davanti all’immagine.

Una devozione di cinque secoli

Il Santissimo Cristo di Sant’Agostino è una scultura del XVI secolo attribuita allo scultore e pittore italiano Jacobo Florentino —Jacopo Torni—. Riceve culto abitualmente nel Monastero del Santo Angelo Custode, situato in via San Antón, e ogni Lunedì Santo percorre le strade di Granada.

La sua storia è rimasta strettamente legata alle rogazioni, una forma tradizionale di preghiera pubblica mediante la quale i fedeli implorano a Dio il suo aiuto di fronte a calamità e necessità gravi. Siccità, epidemie e terremoti portarono in epoche diverse i granadini a portare il Cristo di Sant’Agostino per le strade della città.

La processione annunciata per settembre avrà nuovamente questo carattere. L’Arcidiocesi ha spiegato che con la convocazione vuole porre sotto l’intercessione di Cristo e della Vergine delle Angustie le persone colpite dai sismi e chiedere la protezione di Granada di fronte alla situazione che sta attraversando la città.

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