I genitori cattolici chiedono a Leone XIV di fermare l'ideologia di genere promossa dal vescovo di Amburgo nelle sue scuole

I genitori cattolici chiedono a Leone XIV di fermare l'ideologia di genere promossa dal vescovo di Amburgo nelle sue scuole

I genitori degli alunni delle scuole cattoliche dell’arcidiocesi tedesca di Amburgo attendono da quasi sei mesi una risposta da Roma dopo aver chiesto a papa Leone XIV di intervenire contro le nuove linee guida sull’educazione sessuale promosse dall’arcivescovo Stefan Hesse. Le famiglie denunciano che il programma introduce fin da età precoci contenuti sull’identità di genere e sulla diversità sessuale incompatibili con l’insegnamento cattolico e, di fronte alla mancanza di risposta, hanno presentato anche una denuncia canonica presso il Dicastero per i Vescovi. Le linee guida inizieranno ad essere applicate il prossimo 20 agosto in 15 scuole cattoliche.

Secondo quanto riferisce Nico Spuntoni su La Nuova Bussola Quotidiana, le famiglie si sono organizzate in una Rete per la Protezione e la Prevenzione dell’Infanzia dopo aver conosciuto un programma che, assicurano, è stato elaborato senza consultare preventivamente i genitori. Il documento, intitolato «Maschile, femminile, diverso», aveva già suscitato critiche per aver incorporato approcci sull’identità di genere, l’omosessualità e la diversità dei modelli familiari nell’educazione sessuale dei centri cattolici di Amburgo.

I genitori denunciano un’educazione sessuale contraria all’insegnamento cattolico

Le famiglie sostengono che le nuove linee guida promuovano una sessualizzazione precoce di bambini e adolescenti e presentino questioni legate alla sessualità e all’identità a partire da presupposti incompatibili con l’antropologia cristiana.

Tra le loro principali obiezioni figurano l’impiego di metodi interattivi di educazione sessuale fin dai primi corsi di Primaria, la collaborazione con organizzazioni e attivisti specializzati in questa materia e la mancanza di chiarezza sul diritto dei genitori di escludere i propri figli da attività legate a contenuti LGBT.

Mettono inoltre in discussione che il programma presenti l’accettazione di diverse identità di genere come parte della formazione degli alunni e collochi diversi modelli di convivenza familiare accanto al matrimonio e alla famiglia cristiana.

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Una richiesta diretta a Leone XIV

I genitori assicurano di aver tentato in precedenza di avviare un dialogo con l’arcidiocesi. Dopo diverse richieste, i rappresentanti delle famiglie sono stati ricevuti da Hesse nel dicembre 2025, ma l’incontro non ha prodotto cambiamenti sostanziali nel programma.

A febbraio hanno deciso di rivolgersi direttamente a Roma. La rete ha inviato una lettera a papa Leone XIV, consegnata tramite il nunzio apostolico in Germania, nella quale ha esposto le sue principali obiezioni e ha chiesto espressamente al Pontefice di «fermare questa iniziativa» e di aiutarli a «proteggere la fede e la purezza dei nostri figli».

Nel loro scritto, le famiglie hanno inoltre trasmesso una preoccupazione particolare riguardo ai cattolici immigrati. Secondo quanto hanno spiegato al Papa, alcuni di loro smettono di percepire la Chiesa cattolica tedesca come «la loro casa» di fronte a programmi educativi che entrano in conflitto con le convinzioni religiose per le quali hanno scelto proprio una scuola cattolica per i propri figli.

Quasi sei mesi dopo, i genitori continuano a non ricevere risposta alla loro richiesta.

Una denuncia canonica presso il Dicastero per i Vescovi

Di fronte al silenzio di Roma e alla vicinanza dell’entrata in vigore delle linee guida, le famiglie hanno compiuto un nuovo passo circa due mesi fa e hanno presentato una denuncia canonica contro Hesse presso il Dicastero per i Vescovi, attualmente presieduto da monsignor Filippo Iannone.

L’arcivescovo di Amburgo ha già protagonizzato altre controversie all’interno della Chiesa tedesca. Nel 2019 ha sostenuto un libro favorevole alle benedizioni delle coppie omosessuali e, successivamente, alla sua richiesta di riaprire il dibattito sull’ordinazione sacerdotale delle donne.

Hesse ha inoltre presentato le sue dimissioni nel 2021 dopo che un rapporto sulla gestione degli abusi sessuali a Colonia segnalava errori commessi durante il suo periodo come vicario generale. Il Vaticano ha riconosciuto «carenze nell’organizzazione» ed «errori di procedura», ma Francesco ha deciso di mantenerlo alla guida di Amburgo.

Ora, il tempo gioca contro le famiglie. Se non si produce alcun cambiamento, le nuove linee guida sull’educazione sessuale inizieranno ad essere applicate il 20 agosto nelle 15 scuole cattoliche dell’arcidiocesi. I genitori che si sono rivolti a Leone XIV e al Dicastero per i Vescovi continuano ad attendere una risposta da Roma.

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