Il padre Samuel Opeyemi Oyetoro, sacerdote della diocesi di Lokoja, è stato assassinato il 29 luglio scorso dopo essere stato aggredito con un machete in Church Road, ad Ajaokuta, nello stato di Kogi, nel centro della Nigeria. La notizia è stata comunicata dalla diocesi attraverso un comunicato diffuso dalla curia diocesana e raccolto dall’Agenzia Fides.
«Con profondo dolore e con la speranza della risurrezione, la diocesi cattolica di Lokoja annuncia la morte del nostro caro sacerdote, padre Samuel Opeyemi Oyetoro», si legge nel comunicato, che invita sacerdoti, religiosi e fedeli a raccomandare la sua anima nella preghiera e a pregare anche per la sua famiglia e per la diocesi.
Trovato senza vita lungo una strada
Secondo quanto riferito dalla Polizia dello stato di Kogi, il corpo del sacerdote è stato rinvenuto la mattina del 29 luglio lungo una strada di Ajaokuta, dopo che le autorità avevano ricevuto una segnalazione sulla presenza di un cadavere.
Gli agenti intervenuti sul posto hanno constatato che la vittima presentava gravi ferite da machete alla testa. Il corpo è stato trasferito all’ospedale ASCL, dove è stato certificato il decesso, prima di essere condotto all’obitorio per l’autopsia.
Successivamente, le autorità hanno identificato il defunto come padre Samuel Opeyemi Oyetoro, parroco della chiesa di San Paolo, ad Ayetoro Gbede, nell’area di governo locale di Ijumu, sempre nello stato di Kogi.
Condanna dell’assassinio
Il governatore dello stato di Kogi, Ahmed Ododo, ha definito il crimine «un atto atroce e inaccettabile» ed espresso la sua condanna per l’assassinio del sacerdote.
Da parte sua, la diocesi di Lokoja ha chiesto a tutta la comunità cattolica di ricordare padre Oyetoro nelle celebrazioni eucaristiche e di accompagnare con la preghiera i suoi familiari e la Chiesa locale durante questo tempo di lutto.
La violenza contro i sacerdoti continua in Nigeria
L’assassinio di padre Samuel Opeyemi si aggiunge alla lunga lista di sacerdoti, religiosi e fedeli vittime della violenza che da anni colpisce diverse regioni della Nigeria. Sequestri, omicidi e attacchi contro comunità cristiane sono diventati una realtà ricorrente in varie zone del paese, soprattutto nel centro e nel nord, dove l’insicurezza continua a essere una delle principali sfide per la Chiesa e per la popolazione civile.