Il papa Leone XIV ha ricevuto venerdì 31 luglio in udienza la cantante, poetessa e artista statunitense Patti Smith, una delle figure più influenti del movimento punk e nota anche per le sue posizioni pubbliche a favore dell’aborto e per alcuni testi che hanno suscitato critiche tra i cristiani.
L’udienza, tenutasi nel Palazzo Apostolico, avviene pochi mesi dopo che l’artista ha inaugurato il padiglione della Santa Sede alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Il Vaticano non ha fornito dettagli sul contenuto dell’incontro.
Dal padiglione vaticano a Venezia a un’udienza con il Papa
L’8 maggio scorso, Patti Smith ha aperto il padiglione della Santa Sede con un intervento intitolato Sonic Prayer, realizzato insieme al collettivo Soundwalk Collective nella chiesa di Santa Maria di Nazareth, nota come chiesa degli Scalzi.
Durante l’evento ha recitato poesie ispirate alla Vergine Maria e alla nascita di Cristo e ha interpretato varie composizioni create per il progetto The Ear is the Eye of the Soul, promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
La presenza di Smith nel progetto artistico del Vaticano aveva già attirato l’attenzione a causa di alcune sue posizioni pubbliche e di vari episodi della sua carriera artistica.
Testi controversi e sostegno all’aborto
Considerata una delle pioniere del punk, Patti Smith ha raggiunto notorietà internazionale negli anni ’70. Tra le sue canzoni più note figura Gloria, il cui verso d’apertura afferma: «Jesus died for somebody’s sins but not mine» («Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i miei»), una frase che da decenni è oggetto di critiche da parte di numerosi cristiani.
A ciò si aggiunge il suo sostegno pubblico all’aborto legale. Nel 2018 ha difeso questa pratica affermando che «salvare la vita delle giovani donne è più importante di qualsiasi ideologia», mentre nel 2022 ha definito «terribile» la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di revocare la sentenza Roe v. Wade.
Un rapporto crescente con il Vaticano
Il rapporto di Patti Smith con il Vaticano non è iniziato con Leone XIV. Nel 2014 ha partecipato al Concerto di Natale organizzato dalla Santa Sede durante il pontificato di Francesco.
Dopo la morte del pontefice argentino, ha inoltre concesso un’intervista a Vatican News in cui ha elogiato la sua figura e ha affermato che i cristiani devono fare proprie parole come «amore», «umiltà» e «compassione» e imitare sia Cristo che Francesco.
L’udienza concessa ora da Leone XIV rappresenta un nuovo gesto di vicinanza verso un’artista la cui carriera continua a suscitare divisioni per le sue posizioni pubbliche e per alcuni aspetti della sua produzione artistica.