Dopo il Giubileo di Roma, James Martin annuncia un nuovo pellegrinaggio per cattolici LGBT a New York

Dopo il Giubileo di Roma, James Martin annuncia un nuovo pellegrinaggio per cattolici LGBT a New York

L’apostolato Outreach, promosso dal gesuita James Martin, organizzerà dal 25 al 27 settembre 2026 un nuovo pellegrinaggio rivolto a persone che si identificano come LGBT. L’iniziativa arriva appena un anno dopo il controverso pellegrinaggio celebrato a Roma in occasione del Giubileo del 2025 e avrà come scenario la città di New York, dove i partecipanti percorreranno alcuni dei luoghi più emblematici del movimento LGBT e della crisi dell’AIDS.

Secondo quanto annunciato dalla stessa organizzazione, il programma intende riunire persone che si identificano come LGBT, i loro alleati e coloro che svolgono una pastorale con questo collettivo. Tra i suoi obiettivi figura il ricordo delle vittime dell’epidemia di HIV/AIDS, la riflessione sull’evoluzione di quella pastorale e la continuazione della promozione della missione di Outreach.

James Martin ha presentato l’iniziativa come la continuazione del pellegrinaggio organizzato a Roma durante l’Anno Santo e ha assicurato che New York costituisce «un luogo storico per i cattolici LGBT e per le persone LGBT in generale».

Da Roma a New York

La nuova convocazione avviene dopo il pellegrinaggio celebrato durante il Giubileo del 2025, a cui hanno partecipato tra 1.000 e 1.400 persone provenienti da più di venti paesi. Quella iniziativa ha incluso una veglia di preghiera, una messa nella chiesa del Gesù presieduta dal vescovo Francesco Savino e il passaggio dalla Porta Santa della basilica di San Pietro.

L’inclusione di quel pellegrinaggio nel calendario ufficiale del Giubileo ha provocato una notevole controversia. Di fronte alle interpretazioni emerse, il Vaticano ha chiarito espressamente che la sua presenza nel programma rispondeva unicamente a motivi organizzativi legati all’accesso alla Porta Santa e che non costituiva un sostegno della Santa Sede né all’evento né alle organizzazioni promotrici.

Prima di quel pellegrinaggio, Leone XIV ha ricevuto in udienza privata James Martin. Successivamente, il gesuita ha affermato che il Pontefice aveva incoraggiato il suo lavoro pastorale. Tuttavia, il Papa non ha avuto alcun incontro con i pellegrini durante il Giubileo.

Stonewall, memorial dell’AIDS e parrocchie gesuite

Il pellegrinaggio inizierà con una messa nella sede di America Media, mezzo di cui James Martin è editore, seguita da una cena di benvenuto.

Il giorno successivo, i partecipanti visiteranno il Stonewall National Monument, considerato uno dei principali simboli del movimento LGBT negli Stati Uniti, così come l’AIDS Memorial Park. Successivamente si recheranno alla chiesa gesuita di San Francesco Saverio, dove conosceranno il rapporto di quella parrocchia con la comunità LGBT e parteciperanno a una messa presieduta dal gesuita Michael Zampelli.

Il programma include anche una conferenza della sorella Karen Helfenstein, ex responsabile dei Servizi Comunitari dell’ospedale cattolico St. Vincent’s durante gli anni più duri dell’epidemia di AIDS, una visita alla chiesa di San Paolo Apostolo in collaborazione con il ministero parrocchiale Out at St. Paul, e si concluderà domenica con una messa presieduta da James Martin nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.

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