Il Dicastero per il Dialogo Interreligioso celebrerà i prossimi 4 e 5 agosto presso l’Università Sogang di Seul (Corea del Sud) il colloquio «Dialogo sul contributo del cristianesimo e del confucianesimo a una società ideale: Nuovo Cielo, Nuova Terra e Grande Unità», un incontro organizzato in collaborazione con la Conferenza Episcopale di Corea.
È prevista la partecipazione del prefetto del dicastero, il cardinale George Jacob Koovakad, insieme ad altri responsabili dell’organismo vaticano e a specialisti provenienti da diversi Paesi. Secondo gli organizzatori, l’incontro riunirà rappresentanti di dodici nazioni per riflettere su diversi aspetti del pensiero cristiano e confuciano.
Continuità di un processo avviato nel 2024
Il colloquio si inserisce in una serie di iniziative promosse dal Dicastero per il Dialogo Interreligioso sul confucianesimo.
Nel gennaio 2024 l’organismo ha riunito per la prima volta un gruppo di studio con l’obiettivo di elaborare orientamenti per il dialogo tra cattolici e confuciani. Successivamente, nel 2025, ha promosso a Taiwan un laboratorio internazionale dedicato a tali linee guida e alle prospettive future di questa relazione.
L’incontro di Seul rappresenta un nuovo passo all’interno di questo processo e sarà il primo colloquio internazionale organizzato dal Dicastero incentrato specificamente sul dialogo tra cristianesimo e confucianesimo.
I temi dell’incontro
Il programma prevede sessioni dedicate alla fraternità, all’esercizio dell’autorità e alla responsabilità verso il creato, prendendo come punto di partenza la visione cristiana del «nuovo cielo e nuova terra» del libro dell’Apocalisse e l’ideale confuciano della «Grande Unità» (Datong), presente nel Libro dei Riti.
Tra i partecipanti figurano, oltre al cardinale Koovakad, il segretario del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, monsignor Indunil Kodithuwakku Kankanamalage, e il sottosegretario, padre Paulin Batairwa Kubuya.
La visione del Dicastero
Durante il laboratorio tenutosi a Taiwan nel 2025, padre Paulin Batairwa Kubuya ha sostenuto che alcuni aspetti dell’etica confuciana costituiscono un punto d’incontro per il dialogo con il cristianesimo.
«Il cristianesimo e il confucianesimo sono tradizioni di saggezza. L’etica confuciana è molto solida in aspetti come il comportamento personale, la formazione di buoni cittadini e l’organizzazione della vita sociale. Riteniamo che questi aspetti corrispondano al cristianesimo», ha affermato allora.
Il confucianesimo
Il confucianesimo ha origine negli insegnamenti del filosofo cinese Confucio (Kong Qiu) e pone l’accento sulla formazione morale della persona, sulla pietà filiale, sul rispetto degli antenati e sull’armonia delle relazioni sociali.
Secondo la World Religion Database, nel 2025 vi erano circa 8,75 milioni di persone che si identificavano con questa tradizione, concentrate principalmente in Corea del Sud, Cina, Myanmar, Thailandia e Giappone.