La Cattedrale di Salamanca celebrerà la solennità di San Giacomo Apostolo secondo il rito ispano-mozarabico

La Cattedrale di Salamanca celebrerà la solennità di San Giacomo Apostolo secondo il rito ispano-mozarabico

La Cattedrale Nuova di Salamanca celebrerà il prossimo sabato 25 luglio, alle ore 12:00, la solennità di San Giacomo Apostolo, Patrono di Spagna, con una Messa secondo il rito ispano-mozarabico, una delle forme liturgiche più antiche conservate nella Chiesa.

Il Capitolo della Cattedrale ha recuperato questa celebrazione nel 2021, collegandola a un’antica tradizione della cappella di Talavera, dove si celebrava una Messa dedicata all’apostolo il 30 dicembre, data legata alla traslazione delle sue spoglie a Compostela.

La celebrazione del 25 luglio ricorda il martirio di Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo e fratello di san Giovanni Evangelista. Secondo gli Atti degli Apostoli, morì decapitato per ordine di Erode Agrippa verso l’anno 43 e fu il primo degli apostoli a subire il martirio.

Per questo motivo, il colore liturgico sarà il rosso, proprio delle feste degli apostoli e dei martiri.

Una liturgia di origine ispanica

Il rito ispano-mozarabico si sviluppò durante i primi secoli del cristianesimo nella Penisola Iberica e raggiunse particolare importanza durante l’epoca visigotica.

Dopo l’introduzione generale del rito romano nel secolo XI, cessò di essere celebrato abitualmente in gran parte della Penisola, sebbene si sia conservato in alcuni luoghi, soprattutto a Toledo.

I suoi testi e le sue preghiere si caratterizzano per la loro ricchezza biblica e teologica, nonché per un ordine liturgico proprio che lo distingue dal rito romano.

La tradizione mozarabica di Salamanca

La Cattedrale di Salamanca si inserì nel secolo XVI nella conservazione di questa antica liturgia.

Il dottor Rodrigo Arias Maldonado de Talavera acquistò la cappella del Salvatore, situata nel chiostro della Cattedrale Vecchia e conosciuta da allora come cappella di Talavera, e chiese al Capitolo che vi si celebrasse la Messa secondo il rito ispanico.

La fondazione stabilì inizialmente un calendario di 52 celebrazioni annuali e contava dodici cappellani incaricati di mantenere il culto. La cappella conservò questo numero di ministri fino a circa il 1773, sebbene con il passare del tempo la pratica perdesse continuità.

Durante il secolo XX, diversi sacerdoti e studiosi contribuirono a recuperare la conoscenza di questa liturgia. Durante l’episcopato di Braulio Rodríguez si celebrò per diversi anni il Triduo Pasquale secondo il rito ispano-mozarabico nella Cattedrale Vecchia.

Attualmente, il Capitolo celebra questo rito nella Cattedrale Vecchia la prima domenica di Avvento e la prima di Quaresima. Dal 2021 si aggiunge una terza celebrazione annuale nella solennità di San Giacomo Apostolo.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare