La giustizia cilena ha condannato in prima istanza la Congregazione Salesiana a risarcire con 325 milioni di pesos cileni otto vittime di abusi sessuali, ritenendo accertato che l’istituzione ha commesso omissioni, occultamenti e silenziamento dei reati commessi da alcuni dei suoi sacerdoti tra il 1973 e il 2009.
La sentenza, emessa da un tribunale civile di Santiago, accoglie parzialmente la domanda presentata da nove ex alunni di istituti collegati alla congregazione, anche se riconosce il diritto al risarcimento solo a otto di loro. La decisione non è definitiva e può ancora essere impugnata dalla Congregazione Salesiana.
Il tribunale attribuisce la responsabilità alla congregazione
La sentenza conclude che gli abusi sessuali si sono protratti per più di tre decenni e che la congregazione non ha agito in modo adeguato per impedirli né ha risposto correttamente una volta venuti a conoscenza dei fatti.
Secondo la risoluzione, la responsabilità civile dell’istituzione deriva dalle omissioni, dall’occultamento e dal silenziamento degli abusi commessi da sacerdoti appartenenti all’ordine, circostanze che giustificano la condanna al pagamento di un risarcimento di 325 milioni di pesos cileni.
I fatti si sarebbero verificati in diverse regioni del paese
Gli abusi accertati dal tribunale si sono verificati tra il 1973 e il 2009 in vari istituti e strutture collegate alla Congregazione Salesiana, anche se la domanda sostiene che alcuni di essi si sono verificati anche in case per le vacanze e in abitazioni private utilizzate da membri dell’ordine.
Tra le località menzionate nel procedimento figurano Valdivia e Coñaripe, nella regione di Los Ríos; Concepción, nella regione del Biobío; Talca e Molina, nella regione del Maule; Putaendo, nella regione di Valparaíso; e i comuni di Santiago de La Cisterna e La Florida.
La sentenza può ancora essere impugnata
La sentenza corrisponde a una decisione di prima istanza, pertanto la Congregazione Salesiana potrà impugnarla davanti a un tribunale superiore.
In caso di appello, sarà la giustizia cilena a determinare se confermare, modificare o revocare la condanna inflitta in questa prima risoluzione.