Maria, Regina del Carmelo, porta dell’eterna unione con la Santissima Trinità
Alla sera ti esamineranno nell’amore; impara ad amare come Dio vuole essere amato e lascia la tua condizione.
(Detti di luce e amore 60)
Santissima Vergine del Carmelo, Regina e Bellezza del Monte santo, gloria della Chiesa, gioia dei figli del Carmelo, Figlia amatissima del Padre, Madre del Verbo eterno e Sposa fedelissima dello Spirito Santo: al concludere questa novena mi prostro ancora una volta davanti a Voi, non per porre fine a questo cammino, bensì per iniziarlo davvero. Perché salire il Monte non consiste nel raggiungere un’altezza, ma nel lasciare che Dio discenda fino al centro dell’anima per trasformarla interamente nel suo Amore.
Grazie, Madre, perché mi avete condotto passo dopo passo sui sentieri percorsi da vostro figlio Giovanni della Croce; perché mi avete insegnato che il distacco non impoverisce, ma allarga il cuore; che la notte non distrugge la luce, ma la purifica; che il silenzio non è assenza, ma dimora del Verbo; che la croce non è sconfitta, ma il trono dal quale Gesù Cristo attira tutte le cose a Sé; che la fiamma dello Spirito Santo non consuma la vita, ma tutto ciò che impedisce di vivere pienamente per il Padre.
Tutta la dottrina del Dottore del Carmelo può riassumersi nel lasciarsi amare da Dio fino a rispondergli con un amore senza riserve. Questo fu il vostro cammino a Nazareth, a Betlemme, a Cana, sul Calvario e nel Cenacolo. Questo fu anche il cammino del santino di Fontiveros, che imparò a perdere tutto per trovare il Tutto, a farsi piccolo per essere ingrandito dalla grazia e a scomparire perché risplendesse soltanto l’Amato. Conducetemi anche voi per questo sentiero stretto, dove l’anima non cerca più altro che piacere a Dio, dove la volontà riposa unicamente nel suo volere e dove il cuore può dire con verità che vive solo per Cristo.
Non permettete che, terminata questa novena, io ritorni a installarmi nella mediocrità spirituale. Se un giorno il mondo tornasse a sedurmi con le sue promesse passeggere, mostratemi di nuovo la bellezza del volto di vostro Figlio. Se le mie forze vacillano, sostenetemi con la vostra tenerezza materna. Se la fede entra nella notte, fatemi ricordare che voi continuaste a credere ai piedi della Croce. Se l’amore si raffredda, avvicinate la mia anima a quella fiamma viva che lo Spirito Santo mantiene accesa nel Cuore di Gesù Cristo e che non cessa mai di ardere per coloro che desiderano appartenere interamente a Lui.
Madre del Carmelo, fate che tutta la mia esistenza si trasformi in un pellegrinaggio interiore verso la Santissima Trinità. Che ogni confessione sia un avanzare nella conversione; ogni Santa Messa, un passo in più verso la vetta; ogni comunione, una visita dello Sposo al giardino dell’anima; ogni ora di adorazione, un’anticipazione della contemplazione eterna; ogni atto di carità, un riflesso dell’amore con cui il Padre ama il Figlio nello Spirito Santo; ogni croce, una partecipazione alla Pasqua di Cristo; ogni giornata nascosta, una pietra in più in quel tempio vivo che Dio vuole edificare dentro di me.
E quando giungerà l’ultimo crepuscolo della mia vita, quando l’Amato uscirà definitivamente incontro a me e si romperà il tenue velo della fede, venite voi stessa, Signora dello Scapolare, Vergine del manto bianco, a cercare questo vostro figlio. Prendete la mia mano, come tante volte l’avete presa durante la salita del Monte; presentatemi a Gesù Cristo, perché mi lavi nel Sangue del suo sacrificio; consegnatemi allo Spirito Santo, perché consumi in me l’ultima purificazione dell’amore; e conducetemi al Padre, fonte e termine di ogni vita, affinché, introdotto nella cantina interiore dove cessano le notti, tacciono le lacrime e comincia la musica eterna del cielo, possa unirmi al canto incessante dei santi del Carmelo e contemplare per sempre il volto glorioso della Santissima Trinità.
Allora comprenderò che tutto ciò che ho vissuto, sofferto, sperato e amato in questo mondo non era che l’apprendimento di una sola lezione: che Dio è infinitamente più bello di tutti i suoi doni; che solo Lui basta; che solo Lui rimane; e che, come insegnò il santo Dottore del vostro Sacro Ordine, al calare della sera della vita nulla avrà vero peso se non l’amore con cui avremo risposto all’Amore.
Nostra Signora del Carmelo, Regina del Monte santo, conducetemi fino a Gesù Cristo; per Gesù Cristo, al Padre; e, ardendo dello Spirito Santo, fate che io viva già sulla terra come cittadino del cielo, fino a rimanere per sempre trasformato nell’Amato.
Amen.
Di: Mons. Alberto José González Chaves