Vangelo del giorno 30 giugno 2026 – Matteo 8, 23-27

Prima Lettura

Lettura della profezia di Amos

Amos 3, 1-8; 4, 11-12

Ascoltate queste parole
che il Signore vi rivolge, figli d’Israele,
e a tutto il popolo che fece uscire dall’Egitto:

“Solo voi ho scelto
fra tutti i popoli della terra,
perciò vi castigherò con maggior rigore
per tutti i vostri delitti.

Camminano forse due insieme, se non sono d’accordo?
Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha la preda?
Emette il suo ruggito il cucciolo di leone dalla sua tana,
se non ha catturato nulla?
Cade forse l’uccello a terra, senza che gli sia stata tesa una trappola?
Si solleva forse da terra la trappola, senza che abbia preso qualcosa?
Si suona forse la tromba in città, senza che la gente si allarmi?
C’è forse una disgrazia in città, senza che il Signore la mandi?
Certo il Signore non fa nulla
senza aver prima rivelato il suo disegno ai suoi profeti.
Ecco, ha ruggito il leone, chi non avrà paura?
Il Signore Dio ha parlato, chi non profetizzerà?

Vi ho distrutti come Sodoma e Gomorra;
siete rimasti come un tizzone tratto dall’incendio
e non siete tornati a me, dice il Signore.

Perciò vi tratterò così, Israele,
e poiché così vi tratterò,
preparati, Israele, a comparire davanti al tuo Dio”.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo Matteo

Matteo 8, 23-27

In quel tempo, Gesù salì su una barca insieme ai suoi discepoli. Improvvisamente si alzò sul mare una tempesta così forte, che le onde coprivano la barca; ma lui dormiva. I discepoli lo svegliarono, dicendogli: “Signore, salvaci, stiamo perendo!”

Egli rispose loro: “Perché avete paura, uomini di poca fede?” Allora si alzò, diede un ordine perentorio ai venti e al mare, e sopravvenne una grande calma. Quegli uomini, meravigliati, dicevano: “Chi è costui, al quale obbediscono anche i venti e il mare?”.

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