Damián María Montes, sacerdote redentorista noto per la sua partecipazione a La Voz España, per la sua presenza sui social network e per aver ricevuto nel 2016 il Premio Bravo della Musica della Conferenza Episcopale Spagnola, ha annunciato che abbandona definitivamente l’esercizio del ministero sacerdotale.
Montes ha comunicato la decisione attraverso un video pubblicato sui suoi profili social, in cui assicura che si tratta di una determinazione presa dopo «quasi tre anni di domande, di ricerca, di silenzi e di una profonda lotta interiore». «Ho deciso di ritirarmi definitivamente dall’esercizio del ministero sacerdotale», afferma all’inizio del messaggio.
Nato a Granada nel 1986 e ordinato sacerdote nel 2013, Montes era fino a oggi superiore della comunità redentorista della parrocchia del Perpetuo Soccorso di Granada. In precedenza aveva prestato servizio in diverse destinazioni pastorali dentro e fuori dalla Spagna, tra cui Madrid, Italia, India, Honduras, Thailandia, Colombia e varie città spagnole.
Nel suo messaggio, il religioso riconosce che esistono «ragioni di peso» che preferisce non dettagliate e che hanno reso gli ultimi anni di ministero particolarmente difficili. Ciononostante, assicura che contempla il futuro «in profonda continuità» con quanto vissuto ed esprime gratitudine per il suo percorso sacerdotale e missionario.
Una traiettoria pubblica segnata anche da polemiche dottrinali
Oltre alla sua attività musicale e pastorale, Montes ha mantenuto per anni una notevole presenza pubblica sui social network, dove alcune sue dichiarazioni sulla morale sessuale, sull’omosessualità e sul rinnovamento dell’insegnamento morale della Chiesa hanno suscitato critiche tra sacerdoti e comunicatori cattolici.
In diversi interventi pubblici ha difeso la necessità di un nuovo approccio in materia di morale sessuale e si è mostrato favorevole a formule di benedizione verso persone dello stesso sesso, posizioni che sono state segnalate da diversi sacerdoti come ambigue o lontane dal Magistero della Chiesa.
È stato inoltre cofondatore di iniziative digitali di evangelizzazione come iMission, legate all’uso dei social network per la presenza cattolica su internet. Alcune di queste proposte hanno ricevuto critiche da parte di sacerdoti che hanno avvertito del rischio di confusione dottrinale in determinati contenuti.
Nuova fase nell’ambito educativo e culturale
Montes ha spiegato che ha già iniziato una nuova fase professionale legata all’educazione e alla cultura. Secondo quanto risulta sul suo sito web, attualmente lavora come professore di Lingua e Letteratura al Liceo Europeo di Madrid e ricopre l’incarico di vicedirettore accademico della Fondazione Ernesto Cardenal.
Nel video afferma che spera che questa nuova fase gli permetta di sviluppare progetti legati alla letteratura, alla poesia, al teatro, alla comunicazione e alla creazione di contenuti. Riconosce inoltre che contempla la possibilità di una vita condivisa o di formare una propria famiglia.
La sua uscita si aggiunge a quella di altri sacerdoti e religiosi con presenza pubblica sui social network che negli ultimi anni hanno annunciato l’abbandono del ministero o della vita religiosa, come Daniel Pajuelo, noto come smdani, il sacerdote francese Matthieu Jasseron o l’italiano Alberto Ravagnani.