Fernández, Ryś, Brislin e Grech introdurranno i grandi dibattiti del concistoro convocati da Leone XIV

Fernández, Ryś, Brislin e Grech introdurranno i grandi dibattiti del concistoro convocati da Leone XIV

La Santa Sede ha reso pubblico il calendario ufficiale del concistoro straordinario convocato da Leone XIV per i giorni 26 e 27 giugno —lo stesso che era stato anticipato qualche giorno fa da Messa in Latino, un incontro in cui i cardinali affronteranno questioni legate all’evangelizzazione, alla situazione internazionale, alla pace, al bene comune e all’applicazione del processo sinodale. Il programma diffuso dall’Ufficio Stampa della Santa Sede rivela anche quali cardinali saranno incaricati di introdurre ciascuno dei grandi blocchi di lavoro.

I prescelti sono il cardinale Grzegorz Ryś, arcivescovo di Cracovia; il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede; il cardinale Stephen Brislin, arcivescovo di Johannesburg; e il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi.

Una riflessione sul mondo in cui la Chiesa annuncia il Vangelo

I lavori inizieranno nella mattina di venerdì 26 giugno con una messa presieduta da Leone XIV nella basilica di San Pietro. Successivamente, dopo il saluto del decano del Collegio Cardinalizio, Giovanni Battista Re, e l’intervento introduttivo del Papa, si terrà la prima sessione di lavoro.

Sotto il titolo «In quale mondo siamo chiamati ad annunciare il Vangelo?», il cardinale Grzegorz Ryś offrirà una meditazione biblica che servirà da punto di partenza per la riflessione dei cardinali.

Successivamente, i partecipanti discuteranno delle principali tensioni, sofferenze e interrogativi che attualmente riguardano i popoli e le Chiese locali, nonché dei segni di speranza, fedeltà al Vangelo e riconciliazione che ritengono importante condividere con il resto del Collegio Cardinalizio.

Fernández aprirà il dibattito su «la cultura del potere e la civiltà dell’amore»

La sessione pomeridiana di venerdì sarà dedicata al tema «La cultura del potere e la civiltà dell’amore».

L’introduzione sarà a cura del cardinale Víctor Manuel Fernández, che baserà il suo intervento sul quinto capitolo dell’enciclica Magnifica humanitas (nn. 182-192), pubblicata da Leone XIV all’inizio del suo pontificato.

I gruppi di lavoro rifletteranno successivamente sull’impatto che le tensioni, le divisioni e i conflitti internazionali hanno sulla vita delle Chiese e dei popoli, nonché sui linguaggi, gli atteggiamenti e le pratiche che possono favorire la riconciliazione, la convivenza e la pace.

Dopo la condivisione delle conclusioni, i cardinali potranno intervenire liberamente sul tema.

Brislin presenterà la riflessione sul bene comune

La mattina di sabato 27 giugno sarà incentrata sul tema «Costruire nel bene: le sfide del nostro tempo».

L’incaricato di introdurre questa terza sessione sarà il cardinale Stephen Brislin, che partirà dall’introduzione e dalla conclusione di Magnifica humanitas per impostare la riflessione.

I cardinali analizzeranno le fratture che attualmente ostacolano la costruzione del bene comune nei rispettivi contesti, le domande e le aspettative che percepiscono nelle società a cui servono e le possibili iniziative che potrebbero promuovere sia le Chiese locali sia la Chiesa universale per rispondere a tali sfide.

Grech introdurrà la sessione sull’applicazione del Sinodo

L’ultima sessione del concistoro sarà dedicata al cammino di applicazione del Sinodo.

Il cardinale Mario Grech presenterà il documento Verso le Assemblee Sinodali 2027-2028. Tappe, criteri e strumenti per la preparazione, che servirà da base per il successivo dibattito.

Dopo un turno di domande, i cardinali terranno un dialogo diretto con Leone XIV mediante interventi liberi di un massimo di tre minuti per partecipante.

La giornata si concluderà con un intervento finale del Pontefice, il canto del Te Deum e una cena con tutti i cardinali partecipanti.

Chiusura nella solennità di San Pietro e San Paolo

Il concistoro culminerà lunedì 29 giugno con la celebrazione della solennità dei santi Pietro e Paolo. Leone XIV presiederà la messa nella basilica vaticana, durante la quale sarà imposto il pallio agli arcivescovi metropolitani nominati nell’ultimo anno.

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