Preghiera preparatoria
Padre eterno, fonte senza fonte di ogni vita e di ogni amore, che nella pienezza dei tempi ci hai consegnato il tuo Figlio unigenito affinché il mondo avesse vita per mezzo di Lui, concedici di penetrare durante questi giorni nel mistero ineffabile del suo Sacro Cuore.
Spirito Santo, Amore sussistente del Padre e del Figlio, fuoco divino che scruti le profondità di Dio, apri gli occhi della nostra anima affinché possiamo contemplare le ricchezze insondabili racchiuse nel Cuore di Gesù Cristo. Conducici a quella fonte da cui scaturiscono la grazia, la misericordia, il perdono e la vita. Fai che entriamo non solo nella conoscenza, ma nell’intimità di quel Cuore benedetto; non solo nella sua contemplazione, ma nella sua amicizia; non solo nella sua ammirazione, ma nel suo amore. Introduci nel santuario ardente del Cuore di Gesù, affinché impariamo a vivere, a soffrire, a sperare e ad amare con Lui.
Amen.
Preghiera al Cuore eucaristico di Cristo
Cuore del mio Gesù, quando arrivo davanti al Tabernacolo ho l’impressione di avvicinarmi alla soglia di uno dei misteri più commoventi del Tuo amore. Se Betlemme fu l’abbassamento di Dio che volle farsi uomo e il Calvario fu l’abbassamento di Dio che volle morire per gli uomini, la Santa Messa e il Sacramento dell’altare sono l’abbassamento di Dio che ha voluto rimanere per sempre tra i suoi figli.
A volte penso che ci siamo abituati troppo a questo prodigio. Le cose più grandi sono proprio quelle che rischiano di sembrarci normali. Entriamo in una chiesa, facciamo una genuflessione distratta, accendiamo una candela, pronunciamo una preghiera frettolosa e proseguiamo per la nostra strada. Eppure, dietro la porta umile di un Tabernacolo si trova nascosto lo stesso Gesù che camminò per la Galilea, lo stesso che pianse davanti alla tomba di Lazzaro, lo stesso che fu trasfigurato sul Tabor, lo stesso che morì sulla Croce e risuscitò glorioso la mattina di Pasqua. Là sei Tu! Non un’immagine, non un ricordo, non un’evocazione pia, ma il tuo Cuore, vivo e vero, con quell’Umanità santissima che ricevesti da Maria Vergine e con quella divinità eterna che condividi con il Padre e con lo Spirito Santo da prima di tutti i secoli.
E ciò che più mi commuove non è solo la Tua presenza, ma il modo in cui hai voluto rimanere tra noi. Non hai scelto i palazzi dei re né le cime inaccessibili delle montagne. Non hai riservato la Tua compagnia ai sapienti, ai potenti o ai privilegiati. Hai preferito il silenzio delle chiese, la penombra delle cappelle, la povertà di tanti templi rurali dove solo poche persone si inginocchiano ogni giorno davanti a Te.
Rimani in attesa: del sacerdote che celebra la Santa Messa, dell’anziano che entra lentamente appoggiandosi al bastone, della madre che viene a pregare per i suoi figli, del giovane che cerca una luce per il suo cammino, del peccatore che ritorna dopo molti anni. Aspetti anche chi passa accanto alle Tue chiese senza sospettare neppure che Tu sei lì. Quella pazienza Tua, Signore, costituisce uno dei miracoli più ammirabili della storia.
Viviamo in un mondo accelerato, nervoso, incapace di aspettare. Tutto deve essere immediato, deve produrre risultati visibili, rispondere alle nostre esigenze. E mentre noi ci agitiamo continuamente, Tu rimani immobile nel Tabernacolo, insegnando silenziosamente la fedeltà di Dio.
Penso alle innumerevoli ore che hai trascorso solo, nelle chiese chiuse, nei templi vuoti, nei Tabernacoli dimenticati. Penso alle intere generazioni che hanno trovato conforto davanti alla Tua presenza silenziosa: santi, martiri, contemplativi, madri di famiglia, anziani, bambini, poveri, malati, peccatori pentiti e anime semplici sono accorsi per secoli a confidarti le loro gioie e i loro dolori. Tutti hanno trovato qualcosa in Te perché in realtà hanno trovato Te stesso.
Davanti al Tabernacolo scompaiono molte complicazioni. Là le grandi teorie cedono il passo all’amicizia. Là le inquietudini trovano una prospettiva diversa, nella relazione viva con il Tuo Cuore. Per questo vorrei imparare a visitarti di più e a parlarti meglio, recuperare l’arte di rimanere in silenzio davanti a Te senza fretta e senza ansia. Viviamo circondati da parole, da immagini e da rumori, mentre Tu continui a comunicarti dal silenzio.
Quante decisioni sbagliate avremmo evitato se avessimo pregato di più davanti al Tabernacolo. Quante ferite si sarebbero rimarginate prima. Quanti dubbi si sarebbero chiariti. Quante tristezze avrebbero perso forza. Quante vocazioni sarebbero fiorite. Non perché Tu conceda sempre ciò che speriamo, ma perché trasformi lentamente il cuore di chi rimane accanto a Te.
Fammi comprendere che la vera adorazione non consiste solo nel visitarti per qualche minuto, ma nel lasciare che la Tua presenza vada modellando tutta la mia vita. Che il mio modo di pensare, di parlare, di lavorare, di soffrire e di amare resti poco a poco impregnato dalla vicinanza del Tuo Cuore.
E quando arriverà il giorno in cui non potrò più fare grandi cose, quando le forze diminuiranno e le capacità umane si spegneranno, concedimi di conservare almeno questa ricchezza immensa: quella di sapere rimanere accanto a Te come un amico accanto a un altro amico, riposando in silenzio sotto lo sguardo di Colui che non cessa mai di amare.
!Sacro Cuore di Gesù, in Te confido!
Preghiera al Cuore Immacolato di Maria
Cuore Immacolato di Maria, capolavoro dello Spirito Santo e riflesso purissimo del Cuore di tuo Figlio, conducici a Gesù.
Tu che custodivi tutte le sue parole nel tuo cuore, insegnaci ad ascoltarlo. Tu che rimanesti accanto alla Croce quando molti fuggirono, insegnaci a rimanere fedeli. Tu che conoscesti come nessun altro le gioie, i silenzi, le sofferenze e i segreti del Cuore di Cristo, introdurci nella sua intimità.
Che durante questa novena impariamo ad amarlo con qualcosa della tua purezza, a servirlo con qualcosa della tua umiltà, a seguirlo con qualcosa della tua fedeltà. E quando terminerà il nostro pellegrinaggio terreno, conducici fino a quel Cuore aperto che sarà per sempre la nostra patria, il nostro riposo e la nostra beatitudine.
Amen.