Giorno 4: Novena al Sacro Cuore di Gesù

Di: Mons. Alberto José González Chaves

Giorno 4: Novena al Sacro Cuore di Gesù

Preghiera preparatoria

Padre eterno, fonte senza fonte di ogni vita e di ogni amore, che nella pienezza dei tempi ci hai consegnato il tuo Figlio unigenito affinché il mondo avesse vita per mezzo di Lui, concedici di penetrare durante questi giorni nel mistero ineffabile del suo Sacro Cuore.

Spirito Santo, Amore sussistente del Padre e del Figlio, fuoco divino che scruti le profondità di Dio, apri gli occhi della nostra anima affinché possiamo contemplare le ricchezze insondabili racchiuse nel Cuore di Gesù Cristo. Conducici a quella fonte da cui scaturiscono la grazia, la misericordia, il perdono e la vita. Fai che entriamo non solo nella conoscenza, ma nell’intimità di quel Cuore benedetto; non solo nella sua contemplazione, ma nella sua amicizia; non solo nella sua ammirazione, ma nel suo amore. Introdùcici nel santuario ardente del Cuore di Gesù, affinché impariamo a vivere, a soffrire, a sperare e ad amare con Lui.

Amen.

Preghiera al Cuore amico dei peccatori

Cuore di mio Gesù, contemplando i Vangeli scopro una delle realtà più belle della Tua vita terrena: la facilità con cui i peccatori si avvicinavano a Te. Gli uomini considerati giusti Ti osservavano con sospetto; gli scribi discutevano le Tue parole; i dottori della Legge esaminavano ciascuno dei Tuoi gesti. Tuttavia, coloro che portavano sulla coscienza il peso dei loro errori, coloro che trascinavano una vita spezzata o una reputazione perduta, sembravano trovare senza sforzo la via fino alla Tua presenza.

È commovente: chi aveva più motivi per temere il giudizio di Dio era proprio colui che si sentiva accolto da Te. La donna peccatrice entra in casa del fariseo e si getta ai Tuoi piedi bagnandoli di lacrime. Zaccheo, arrampicato su un albero come un bambino curioso, ascolta come pronunci il suo nome e decidi di ospitarlo in casa sua. Matteo abbandona il banco delle imposte per seguirTi. La samaritana scopre accanto al pozzo che qualcuno conosce tutta la sua vita senza disprezzarla. Il buon ladrone trova aperte le porte del Paradiso quando ormai sembrava non restargli più speranza.

Tutto questo mi parla del Tuo Cuore. Non perché Tu fossi indulgente con il peccato, ma perché amavi il peccatore. Non perché considerassi insignificante il male, ma perché eri venuto proprio per distruggerlo. Non perché abbassassi le esigenze della santità, ma perché sapevi che solo l’amore può veramente risollevare l’uomo caduto.

Quante volte ho immaginato Dio troppo simile ai miei timori, proiettando su di Te le mie angustie, durezza e impazienze. Quando mi confronto con le mie colpe, quando sperimento la povertà delle mie virtù o la ripetizione delle mie debolezze, facilmente mi assale la tentazione di pensare che la Tua pazienza debba essere esaurita, che il Tuo sguardo sia diventato severo o che la Tua misericordia abbia finalmente un limite.

Ma allora torno ai Vangeli e trovo una realtà molto diversa. Scopro un Pastore che esce in cerca della pecora perduta, un Padre che corre incontro al figlio prodigo, un Medico che si china sui malati senza mostrare disgusto per le loro ferite. Scopro, soprattutto, un Cuore che sembra sentirsi irresistibilmente attratto da ogni miseria umana che si apre sinceramente alla grazia.

Non permettere che io dimentichi mai questa verità, Signore. Il nemico delle nostre anime cerca di convincerci che il peccato debba allontanarci da Te, quando è proprio la ragione per cui abbiamo più bisogno di avvicinarci. Vuole farci credere che le nostre cadute costituiscano un ostacolo insormontabile per il Tuo amore, quando in realtà sono un richiamo più urgente a rifugiarci nella Tua misericordia.

Guardo la mia stessa vita e scopro quante volte hai avuto pazienza con me. Tu conosci le occasioni in cui ho risposto generosamente alle Tue ispirazioni e anche quelle in cui sono stato tiepido, distratto o infedele. Hai visto i miei propositi sinceri e le mie incoerenze. Hai contemplato le mie lotte nascoste, le mie sconfitte silenziose e i miei pentimenti più profondi. Nulla di tutto questo Ti è stato sconosciuto. E, tuttavia, continui a chiamarmi.

Il Tuo amore non somiglia al nostro. Noi ci stanchiamo, ci deludiamo facilmente, smettiamo di sperare quando i risultati tardano ad arrivare. Tu, invece, operi con la pazienza di chi vede l’eternità, continui a bussare dolcemente alla porta dell’anima, seminando grazia dove si percepiscono appena frutti, aspettando il momento in cui il cuore umano, stanco di cercare lontano da Dio, ritorni finalmente alla casa del Padre.

Per questo voglio avvicinarmi oggi a Te senza maschere né scuse. Non ho bisogno di fingere davanti a Te una virtù che non possiedo né una perfezione che non esiste. Il Tuo sguardo attraversa tutte le apparenze e raggiunge il fondo stesso dell’anima. Là dove gli altri percepiscono solo frammenti, Tu contempli la verità completa della mia vita. E proprio perché la conosci intera, la Tua misericordia risulta ancora più ammirabile.

Fa’ che non disperi mai di me stesso né degli altri. Che non consideri mai definitivamente perduta alcuna persona finché su di lei respira il soffio della vita. Insegnami a guardare chi è caduto con qualcosa della compassione con cui Tu li guardavi. Liberami dalla superbia di chi si crede sano e dalla durezza di chi dimentica quanto è stato perdonato.

Quando arriverà il giorno in cui comparirò davanti a Te, non potrò presentare altro che la mia povertà. Ma proprio allora spero di incontrare lo stesso Cuore che accolse la Maddalena, che chiamò Matteo, che perdonò Pietro e che aprì il Paradiso al ladrone pentito. Lo stesso Cuore che continua a cercare gli uomini attraverso i secoli e che non si rassegna a perdere nessuno di coloro per i quali ha versato il Suo Sangue.

!Sacro Cuore di Gesù, in Te confido!

Preghiera al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, capolavoro dello Spirito Santo e riflesso purissimo del Cuore di tuo Figlio, conducici a Gesù.

Tu che custodivi tutte le sue parole nel tuo cuore, insegnaci ad ascoltarLo. Tu che rimanesti accanto alla Croce quando molti fuggirono, insegnaci a rimanere fedeli. Tu che conoscesti come nessun altro le gioie, i silenzi, le sofferenze e i segreti del Cuore di Cristo, introdùcici nella sua intimità.

Che durante questa novena impariamo ad amarlo con qualcosa della tua purezza, a servirLo con qualcosa della tua umiltà, a seguirLo con qualcosa della tua fedeltà. E quando terminerà il nostro pellegrinaggio terreno, conducici fino a quel Cuore aperto che sarà per sempre la nostra patria, il nostro riposo e la nostra beatitudine.

Amen.

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