La croce situata sulla cima dell’Aneto, la vetta più alta dei Pirenei, è stata rimessa al suo posto dopo essere stata strappata e gettata giù dalla montagna pochi giorni dopo la sua installazione.
Secondo quanto riferisce il media francese Tribune Chrétienne, diversi alpinisti spagnoli hanno deciso di recuperare la croce e risalire nuovamente fino ai 3.404 metri dell’Aneto per reinstallarla sulla cima, in risposta a chi intendeva far scomparire definitivamente questo simbolo cristiano.
L’iniziativa di un giovane francese di 18 anni
La storia è iniziata l’8 maggio scorso, quando Maël Le Lagadec, un giovane francese di 18 anni, ha raggiunto la cima dell’Aneto portando sulle spalle una croce di legno di 35 chili da lui stesso costruita.
La sua intenzione era sostituire la croce storica dell’Aneto, che era stata vandalizzata di recente e gettata nel vuoto. Il gesto ha provocato una forte reazione emotiva sia sul versante spagnolo che su quello francese dei Pirenei, dove molti alpinisti considerano la croce parte inseparabile della storia del luogo.
Tuttavia, pochi giorni dopo, anche la nuova croce è stata strappata e lanciata lungo il pendio. Le immagini dell’atto vandalico hanno circolato rapidamente sui social network e hanno suscitato indignazione tra numerosi appassionati di montagna.
Una risposta al vandalismo
Lontani dal rassegnarsi, diversi alpinisti spagnoli si sono organizzati per recuperare la croce tra la neve e riportarla nuovamente sulla cima dell’Aneto. Per chi ha partecipato all’iniziativa, non si tratta solo di un simbolo religioso, ma anche di un elemento del patrimonio culturale e storico pirenaico.
Nelle valli aragonesi, la presenza della croce sull’Aneto fa parte da decenni della memoria collettiva di generazioni di alpinisti e abitanti della zona. La sua scomparsa aveva causato un profondo malessere tra molti residenti.
Un simbolo che trascende il religioso
La successione di attacchi e reinstallazioni ha trasformato la croce dell’Aneto in un simbolo che ormai trascende l’ambito locale. Per numerosi abitanti dei Pirenei, sia spagnoli che francesi, il dibattito non riguarda solo un segno religioso, ma anche la conservazione di un’eredità culturale e storica legata alla montagna.
Mentre continua l’indagine aperta dalla Guardia Civil sugli atti vandalici contro la vecchia croce, la nuova struttura torna a essere visibile sulla cima dell’Aneto.
Il gesto di chi ha deciso di riportarla nuovamente fino al tetto dei Pirenei sembra trasmettere un messaggio chiaro: non sono disposti a permettere che il vandalismo cancelli un simbolo che considerano parte dell’identità del luogo.