La Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) continua a rafforzare la sua sintonia istituzionale con il Governo di Pedro Sánchez alla vigilia della visita di papa Leone XIV in Spagna. L’ultima dimostrazione di questa strategia si è verificata questo mercoledì con la partecipazione della ministra dell’Istruzione, della Formazione Professionale e dello Sport, Milagros Tolón, all’assemblea plenaria del Consiglio Generale della Chiesa nell’Educazione, tenutasi presso la sede della CEE.
L’incontro, presentato ufficialmente come una giornata di dialogo sull’educazione, ha lasciato numerose dichiarazioni che riflettono la volontà di mantenere una “relazione fluida e stabile” tra l’Esecutivo socialista e la gerarchia ecclesiastica spagnola, in un contesto caratterizzato dalla preparazione della visita papale e dalla necessità di offrire un’immagine di normalità istituzionale.
La ministra rivendica una relazione “fluida e stabile”
Durante il suo intervento, Milagros Tolón ha sottolineato la “presenza lunga e radicata” della Chiesa cattolica nel sistema educativo spagnolo e ha difeso l’importanza della collaborazione tra il Ministero e la Chiesa.
“Per questo ha senso che il ministero che rappresento e il Consiglio Generale della Chiesa nell’Educazione mantengano sempre una relazione fluida e stabile”, ha affermato la ministra, che ha aggiunto inoltre che la Chiesa “ha molto da dire” in materia educativa.
La CEE insiste sul “dialogo” con le istituzioni pubbliche
Mons. Alfonso Carrasco Rouco, presidente della Commissione Episcopale per l’Educazione e la Cultura, ha ringraziato la presenza di Tolón,并突出教会愿意与公共机构合作“在一切有利于我们教育体系的事务中”。
Nel suo discorso di benvenuto, Carrasco Rouco ha insistito sulla necessità che la Chiesa partecipi attivamente al “grande dialogo” e al “dibattito pubblico” sull’educazione in Spagna.
L’insistenza su concetti come “dialogo”, “incontro” e “collaborazione istituzionale” arriva in un momento in cui la CEE cerca di consolidare un clima di stabilità con l’Esecutivo prima dell’arrivo di Leone XIV.
Leone XIV, utilizzato come riferimento per rafforzare il discorso istituzionale
Uno degli aspetti più evidenti dell’incontro fu l’uso ricorrente di riferimenti a papa Leone XIV per rafforzare il discorso di apertura istituzionale promosso dalla Conferenza Episcopale.
Carrasco Rouco ha citato espressamente un recente testo del Pontefice, Disegnare mappe di speranza, per parlare di “costellazioni educative” e di una Chiesa aperta al dialogo e alla pluralità.
La nota stessa diffusa dalla CEE ha sottolineato che le istituzioni educative cattoliche desiderano lavorare “insieme a tutta la comunità educativa e alle istituzioni pubbliche” per costruire un’educazione “veramente umana e integrale”.
Un avvicinamento che genera sospetti nei settori ecclesiali
Sebbene il tono istituzionale dell’incontro sia stato cordiale e collaborativo, questo progressivo avvicinamento tra la Conferenza Episcopale e il Governo socialista continua a essere osservato con sospetto da settori del cattolicesimo spagnolo.
Non mancano motivi per questa cautela. La promozione di leggi ideologiche, il voranschreiten dell’agenda abortista, le riforme sull’identità di genere o i tentativi di ridurre il peso dell’educazione concertata continuano a essere motivo di preoccupazione per molti cattolici.
Per questo, la normalizzazione delle relazioni tra la CEE e un Governo apertamente in conflitto in numerose occasioni con principi difesi dalla dottrina cattolica pone una domanda scomoda: fino a che punto il legittimo dialogo istituzionale può finire per diluire la necessaria chiarezza profetica della Chiesa.
La visita papale come sfondo
La presenza di Milagros Tolón nell’assemblea plenaria del Consiglio Generale della Chiesa nell’Educazione si verifica appena settimane prima dell’arrivo di Leone XIV in Spagna, prevista per l’inizio di giugno.
Sia la Conferenza Episcopale che il Governo lavorano affinché la visita si svolga in un clima di massima normalità istituzionale e con un’immagine pubblica di collaborazione tra Chiesa e Stato.
In quel contesto, i gesti di avvicinamento reciproco si sono moltiplicati negli ultimi mesi, mentre la CEE insiste nel proiettare un’immagine di unità, dialogo e cooperazione con le autorità civili.