Il Papa Leone XIV ha nominato vescovo di Danlí, in Honduras, il sacerdote spagnolo Patricio Larrosa Martos, del clero di Guadix e missionario Fidei Donum nel paese centroamericano dal 1992. Fino ad ora ha esercitato come vicario generale dell’arcidiocesi di Tegucigalpa.
La Santa Sede ha reso pubblico il nombramento il 15 maggio. Larrosa arriva all’episcopato con un profilo molto definito: più che un teologo da scrivania o un uomo di curia, è noto per aver costruito in più di tre decenni una vasta rete educativa e assistenziale in Honduras attraverso ACOES, l’Associazione Collaborazione e Sforzo.
Un sacerdote di Guadix insediato in Honduras dal 1992
Patricio Larrosa è nato il 21 gennaio 1960 a Huéneja, nella diocesi di Guadix. Ha studiato Filosofia e Teologia nel Seminario Maggiore San Torcuato di Guadix e nella Facoltà di Teologia di Granada.
È stato ordinato sacerdote il 6 luglio 1985 ed è stato incardinato nella diocesi di Guadix. Nei suoi primi anni è stato parroco a Villanueva de las Torres, Dehesas de Guadix e Alicún de Ortega.
Nel 1992 è stato inviato in Honduras come sacerdote Fidei Donum. Da allora ha sviluppato lì praticamente tutta la sua vita sacerdotale, specialmente in zone popolari di Tegucigalpa segnate dalla povertà, dalla violenza e dall’esclusione sociale.
ACOES, l’opera che definisce il suo profilo pubblico
Il nome di Larrosa è legato a ACOES, una rete di progetti educativi, sanitari, alimentari e sociali nata in Honduras intorno alla sua opera missionaria. L’organizzazione è iniziata aiutando giovani senza risorse per permettere loro di studiare e si è trasformata in una struttura con presenza nei quartieri poveri, comunità rurali e reti di supporto dalla Spagna.
ACOES sostiene scuole, borse di studio, mense, residenze studentesche, centri infantili, progetti sanitari e programmi di formazione. Le sue stesse cifre pubbliche parlano di migliaia di bambini e giovani accompagnati ogni anno, sebbene i dati variano a seconda delle fonti e dei periodi considerati.
La rete legata ad ACOES conta inoltre associazioni e delegazioni in Spagna, una fondazione iscritta ufficialmente e una rete di collaborazione con enti come Manos Unidas, università, fondazioni sanitarie e amministrazioni pubbliche.
Premiato da Filippo VI per il suo lavoro umanitario
Uno dei riconoscimenti più rilevanti al suo lavoro è arrivato nel 2020, quando ACOES ha ricevuto il Premio dei Diritti Umani Re di Spagna, assegnato dal Difensore del Popolo e dall’Università di Alcalá.
Il premio è stato consegnato da Filippo VI e ha riconosciuto il lavoro sviluppato dall’organizzazione a favore dell’educazione, dell’assistenza sociale e della promozione di persone vulnerabili in Honduras.
Larrosa ha anche ricevuto riconoscimenti in Honduras ed è stato presentato in vari media e istituzioni come un referente di lavoro sociale ed educativo nel paese.
Un profilo più sociale che dottrinale
Il nuovo vescovo di Danlí ha una traiettoria segnata principalmente dall’educazione popolare, dalla promozione umana, dall’organizzazione comunitaria e dal volontariato.
Nelle sue interventi pubblici insiste sul fatto che l’educazione deve servire a formare persone capaci di lavorare, organizzarsi e aiutare gli altri. Il suo linguaggio abituale ruota intorno alla povertà, alla gioventù, alla disabilità, alla pace sociale e alla responsabilità comunitaria.
La diocesi di Danlí
La diocesi di Danlí è stata creata nel 2017 con territorio smembrato dall’arcidiocesi di Tegucigalpa. Secondo la diocesi di Guadix, conta undici parrocchie e una popolazione superiore a mezzo milione di abitanti.
Larrosa sarà il secondo vescovo di questa Chiesa particolare honduregna. Il suo nombramento pone al frente di Danlí un sacerdote con forte radicamento locale e una vasta rete sociale.