Il vescovo di Limburgo e ex presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, Georg Bätzing, ha confermato che la sua diocesi dispone ora di un incarico amministrativo femminile equivalente a quello di vicario generale. In un’intervista concessa la scorsa domenica, Bätzing ha spiegato che ha cercato di offrire alle donne “tutte le possibilità di partecipazione nella progettazione, nella consulenza e nella gestione” all’interno della Chiesa.
“Ora esiste una donna in una funzione che corrisponde a quella del vicario generale”, ha affermato il vescovo.
Una nuova figura di “delegata episcopale”
Nella diocesi di Limburgo, Hildegard Wustmans occupa attualmente il nuovo incarico di “delegata episcopale” o “commissaria episcopale”, esercitando le sue funzioni insieme al vicario generale Wolfgang Pax all’interno di un team di direzione descritto come “collegiale” per l’amministrazione diocesana.
Tradizionalmente, il vicario generale è un sacerdote designato dal vescovo per esercitare l’autorità amministrativa sulla diocesi e agire come suo principale collaboratore nel governo ecclesiale.
Il Codice di Diritto Canonico stabilisce espressamente che il vicario generale deve essere sacerdote e avere almeno trent’anni di età, il che esclude che una donna possa occupare formalmente tale incarico.
Sebbene la nuova figura creata a Limburgo non modifichi tecnicamente l’incarico canonico di vicario generale, introduce una struttura parallela con funzioni simili all’interno dell’amministrazione diocesana.
Bätzing insiste nell’ampliare il ruolo delle donne
Durante l’intervista, Bätzing ha difeso la necessità di continuare ad ampliare le responsabilità delle donne nella Chiesa finché non sia possibile la loro ordinazione sacramentale.
“Questo ci cambia e ci arricchisce”, ha affermato il vescovo tedesco riferendosi alla nuova struttura implementata nella diocesi. “Finché la consacrazione sacramentale non sia possibile per le donne, dovremmo sviluppare conseguentemente queste possibilità”, ha aggiunto.