Leone XIV celebrerà a Pompei il suo primo anno di pontificato davanti alla Vergine del Rosario

Leone XIV celebrerà a Pompei il suo primo anno di pontificato davanti alla Vergine del Rosario

Il Papa Leone XIV viaggerà l’8 maggio a Pompei per commemorare il primo anno del suo pontificato nel santuario fondato da san Bartolo Longo, in una giornata segnata dalla devozione mariana e dalla preghiera per la pace.

Pompei, scenario dell’anniversario pontificio

Il santuario di Pompei, la cui facciata reca dal 1901 l’iscrizione “Pax”, sarà il luogo dove il Pontefice celebrerà l’Eucaristia e reciterà la tradizionale Supplica alla Vergine del Rosario. La visita coincide con la festività propria del santuario e con l’anniversario dell’elezione di Leone XIV.

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L’arcivescovo prelato di Pompei, Tommaso Caputo, ha evidenziato il valore simbolico di questa coincidenza, sottolineando la centralità del messaggio di pace nel pontificato.

Un’agenda con accento pastorale

Dopo il suo arrivo in elicottero, il Papa incontrerà persone in situazione di vulnerabilità accolte nei centri legati al santuario e successivamente venererà le reliquie di san Bartolo Longo prima di presiedere la Messa solenne e la recitazione della Supplica nella piazza dedicata al fondatore.

Dimensione mariana del pontificato

Come ha spiegato Caputo al mezzo Avvenire, la visita a Pompei riflette il carattere mariano del Papa. Non a caso, il giorno della sua elezione coincise con la festività della Vergine del Rosario di Pompei, mentre nel santuario si recitava il Rosario nel momento della fumata bianca.

Il prelato interpreta questo fatto come parte di un “disegno provvidenziale” e sottolinea che la spiritualità del santuario —centrata sul Rosario— continua ad attrarre numerosi fedeli anche in un contesto di secolarizzazione.

La figura di san Bartolo Longo

La visita include anche un omaggio a san Bartolo Longo, fondatore del santuario, canonizzato di recente da Leone XIV. Antico avvocato che si era allontanato dalla fede e era caduto nello spiritismo prima della sua conversione, Longo divenne un instancabile apostolo del Rosario e promotore di numerose opere di carità.

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La sua storia, segnata dall’errore e dalla redenzione, è presentata come un testimonianza del fatto che la santità è aperta a tutti. “Non c’è sepolcro che non possa essere aperto dall’amore”, riassume l’arcivescovo Caputo ricordando l’opera educativa promossa dal santo con orfani e figli di detenuti.

Pace e unità nel primo anno di pontificato

A un anno dalla sua elezione, Caputo evidenzia due idee centrali del pontificato di Leone XIV: la pace e l’unità. Fin dall’inizio, il Papa ha insistito su una pace che nasce da Dio e che richiede umiltà e perseveranza, promuovendo inoltre la recita del Rosario come strumento spirituale per raggiungerla.

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Insieme a ciò, il Papa ha sottolineato la necessità di una Chiesa unita, ricordando il suo motto agostiniano “In Illo uno unum” —in Cristo siamo uno— come fondamento di una comunione capace di offrire al mondo una testimonianza coerente.

La visita a Pompei si inquadra così in una giornata di carattere liturgico e pastorale, con particolare attenzione alla preghiera, alla devozione mariana e alla dimensione sociale della missione della Chiesa.

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