Il nuovo Governo estremeno cesserà di sovvenzionare le ONG dell'immigrazione irregolare, anche quelle legate alla Chiesa

Il nuovo Governo estremeno cesserà di sovvenzionare le ONG dell'immigrazione irregolare, anche quelle legate alla Chiesa

L’accordo raggiunto tra il Partido Popular e Vox per la formazione del Governo in Extremadura include il ritiro dei sussidi alle organizzazioni che lavorano con l’immigrazione irregolare, una misura che, secondo i negoziatori di Vox, sarà applicata senza distinzione, anche alle entità legate alla Chiesa.

Il patto prevede l’eliminazione degli aiuti alle ONG che assistono immigrati irregolari

Secondo quanto riferisce El País, l’accordo stabilisce espressamente che non saranno destinati fondi pubblici alle organizzazioni che svolgono attività legate all’immigrazione illegale. In questo senso, uno dei negoziatori, José María Figaredo, ha affermato che la misura colpirà “tutte quelle che collaborano [con l’immigrazione illegale]”.

Da parte sua, Carlos H. Quero ha sottolineato che il criterio non dipenderà dal tipo di organizzazione, ma dalla sua attività: “Indipendentemente dalla loro confessione. L’obiettivo non è a chi pregano, ma l’effetto che stanno causando sulla società extremeña”.

Possibile impatto su entità legate alla Chiesa

Durante l’intervista, i rappresentanti di Vox hanno riconosciuto che questa decisione potrebbe influenzare organizzazioni della Chiesa cattolica che lavorano nell’accoglienza degli immigrati. Interrogati su entità come Cáritas, che ricevono finanziamenti pubblici, Quero ha indicato: “Valutiamo l’azione sociale della Chiesa, ma non possiamo accettare che denaro dei contribuenti vada a promuovere l’invasione e la migrazione di massa”.

Figaredo ha aggiunto che la misura sarà applicata in modo generale: “Quelle della Chiesa o quelle del Partido Socialista”, in riferimento a qualsiasi entità che partecipi a programmi legati all’immigrazione irregolare.

Revisione di convenzioni e aiuti pubblici

L’accordo prevede la revisione delle convenzioni esistenti tra la Junta de Extremadura e le organizzazioni sociali finanziate con fondi pubblici. Sebbene non siano stati dettagliati i meccanismi specifici, i negoziatori hanno indicato che l’obiettivo è eliminare qualsiasi supporto istituzionale a questo tipo di attività.

In questo contesto, Quero ha insistito che la misura risponde a una linea generale del patto: “L’obiettivo non è a chi pregano, ma l’effetto che stanno causando”, ribadendo che il criterio sarà l’attività svolta da ciascuna entità.

Parte di un blocco più ampio di misure sull’immigrazione

Il ritiro dei sussidi alle ONG fa parte di un insieme di misure concordate in materia migratoria. Tra queste, sono inclusi cambiamenti nell’accesso agli aiuti sociali e l’istituzione di criteri legati all’integrazione.

In relazione a queste politiche, Figaredo ha señalado che “lo spagnolo senza casa, che paga le sue tasse, deve essere beneficiario degli aiuti sociali”, mentre Quero ha spiegato che l’obiettivo è evitare ciò che considerano un “effetto richiamo”.

Lo sviluppo di queste misure dipenderà dalla loro applicazione normativa e dalla loro adeguatezza al quadro legale vigente.

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