San Sebastián ha vissuto questo Venerdì Santo la presenza pubblica della fede con la processione dalla Cattedrale del Buon Pastore, ponendo fine a quasi sei decenni senza manifestazioni religiose nelle strade della città. La celebrazione, promossa da un gruppo di fedeli, segna un fatto significativo in un contesto di forte secolarizzazione.
La processione è iniziata alle 20:30, dopo gli uffici liturgici, in un’atmosfera di raccoglimento. Il suono della raganella —che sostituisce il silenzio delle campane durante questi giorni— ha annunciato l’uscita del corteo, che ha percorso il centro della città con la partecipazione di numerosi fedeli.
Un percorso segnato dal silenzio e dalla preghiera
L’itinerario ha attraversato le principali strade del centro —piazza Buon Pastore, Urdaneta, Hondarribia, San Martín, Getaria, Avenida de la Libertad, Churruca e piazza Gipuzkoa—, dove ha avuto luogo una stazione orazionale prima del ritorno alla Cattedrale. Lungo il percorso, i partecipanti hanno mantenuto un atteggiamento di rispetto, molti di loro portando ceri in segno di partecipazione.
Il corteo è stato guidato dalla Croce di Guida e dallo stendardo della Confraternita, seguiti da bambini con vesti ebraiche e la banda di txistularis. Successivamente hanno avanzato i nazareni, il passo del Nazareno con la Veronica, i simboli della Passione e l’immagine del Cristo Giacente. Nel tratto finale, le Tre Marie e la Solitudine hanno preceduto il clero e la banda musicale.
Una tradizione ristabilita dalla base
Oltre lo sviluppo dell’atto, ciò che è rilevante è il suo recupero dopo decenni di assenza. Non si tratta di un’iniziativa istituzionale, ma dell’impulso di fedeli che hanno considerato necessario ristabilire una tradizione radicata nella vita religiosa della città.
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Questo fatto si iscrive in un contesto più ampio in cui, in diversi luoghi, si percepisce un tentativo di recuperare espressioni visibili della fede che erano state relegate o scomparse.
Un segno che interpella
La celebrazione di questa processione dimostra che, anche in ambienti fortemente secolarizzati, la fede non scompare del tutto, ma rimane, a volte in forma silenziosa, in attesa di essere riavvivata.
La processione del Venerdì Santo a San Sebastián non è solo il risultato di uno sforzo umano, ma un segno che la grazia continua ad agire in mezzo alla Chiesa, anche lì dove tutto sembrava essere stato relegato.