Davanti alla vicinanza del processo elettorale in Coahuila, i vescovi delle diocesi di Saltillo, Torreón e Piedras Negras hanno emesso un messaggio congiunto diretto a tutte le persone di buona volontà dello stato, convocando cattolici e la cittadinanza in generale a esercitare un voto libero, segreto e responsabile il prossimo 7 giugno 2026, quando si rinnoverà il loro Congresso locale. In questa giornata elettorale, l’unico stato del paese che celebrerà elezioni quest’anno, si eleggeranno 25 deputazioni locali, 16 per maggioranza relativa e 9 per rappresentanza proporzionale.
Nel documento intitolato “Mensaje de los obispos de Saltillo, Torreón y Piedras Negras con ocasión del proceso electoral 2026”, datato il 1º maggio, i prelati ricordano che la politica, quando è esercitata con integrità, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune. Affermano che la partecipazione elettorale non è solo un diritto civile, ma un dovere morale, e propongono principi ispirati alla Dottrina Sociale della Chiesa per valutare le proposte dei candidati a deputati.
I vescovi sottolineano la dignità umana come asse centrale, indicando che ogni legge emanata dalla Camera dei Deputati deve porre la persona al centro e proteggere ciò che è più sacro: il diritto alla vita, la famiglia, la libertà di coscienza e la pace. Sottolineano il bene comune e il destino universale dei beni, promuovendo leggi che beneficino tutti e specialmente i più vulnerabili mediante una distribuzione equa delle risorse. Parlano anche di la solidarietà e la sussidiarietà, invitando a favorire programmi di giustizia sociale di fronte a realtà come la migrazione, la chiusura di fonti di lavoro e la scarsità d’acqua, allo stesso tempo rispettando l’autonomia delle comunità locali e della società civile. Infine, insistono su la partecipazione cittadina, qualificando l’astensionismo come una mancanza di carità e un “voto cieco” che lascia il futuro nelle mani di altri.
I pastori affrontano le realtà regionali e le sfide legislative che affronta Coahuila, tra cui la sicurezza, la violenza, la dipendenza dalla droga, la corruzione e le ingiustizie che colpiscono le famiglie. Esortano i cittadini ad applicare criteri concreti quando votano: conoscere a fondo la traiettoria, i valori e la capacità reale dei candidati, al di là delle loro promesse; valutare i programmi dando priorità a quelli a lungo termine rispetto a iniziative immediatiste o populiste; esigere coerenza e onestà impeccabile in coloro che elaboreranno le leggi che regolano la convivenza; e seguire attivamente l’adempimento degli impegni e la rendicontazione una volta concluse le elezioni.
Nella sezione finale, intitolata “Partecipazione in pace e cercando l’unità”, i vescovi chiedono di evitare le squalifiche, la violenza politica e l’uso scorretto dell’Intelligenza Artificiale per creare immagini che attentino alla dignità umana di qualsiasi candidato, inclusa la violenza di genere. Invitano a che questo processo elettorale diventi un’opportunità per rafforzare l’amicizia sociale, dove l’unità prevalga sul conflitto. Come Chiesa, reiterano la loro missione di formare le coscienze mediante l’annuncio del Vangelo e principi etici, rispettando sempre la libertà di ogni persona. Chiamano a pregare in famiglia e nelle comunità per il buon svolgimento delle elezioni e concludono con un appello diretto: “¡Sal a votar por amor a Coahuila y a México!”.
Il messaggio è firmato da monsignor Hilario González García, vescovo di Saltillo; monsignor Luis Martín Barraza Beltrán, vescovo di Torreón, e monsignor Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo di Piedras Negras. Il testo non appoggia alcun candidato né partito, ma sottolinea l’autonomia della Chiesa e il suo impegno a illuminare il discernimento cittadino.
Nel quadro di questo processo, si è diffusa la visita del candidato Guillermo Ruiz Guerra, noto come “Memo Ruiz”, postulante della Alianza Ciudadana por la Seguridad (PRI-UDC) al distretto locale di Piedras Negras. Ruiz Guerra si è riunito con il vescovo Miranda Guardiola, accompagnato dalla moglie Dariela de Ruiz e dal sacerdote Octaviano Elizondo. Durante l’incontro, l’aspirante ha riaffermato il suo impegno a centrare la sua campagna su proposte concrete, rispetto all’elettorato e valori familiari, con tre assi principali: vicinanza istituzionale, una politica di rispetto e unità, e legislare con un approccio umano ponendo le famiglie al centro delle decisioni.
I vescovi chiudono il loro messaggio chiedendo l’intercessione di Santa Maria di Guadalupe affinché Coahuila costruisca un futuro più giusto, solidale e pacifico.
Il messaggio completo dei vescovi di Saltillo sulla giornata elettorale della prima domenica di giugno 2026 può essere letto qui: