Pedro Mejías / ACN.- Come andaluso, mi preoccupa profondamente vedere come la nostra terra si trovi intrappolata in una contraddizione dolorosa.
Da un lato, assistiamo a una crisi demografica silenziosa ma devastante: nel 2025 l’Andalusia ha registrato circa 60.000 nascite, una cifra molto bassa che non compensa il numero di decessi. Per anni, per ogni 100 bambini nati, ne perdiamo decine in più a causa dell’invecchiamento della popolazione. In soli dieci anni abbiamo perso più di 20.000 nascite rispetto ai livelli precedenti.
Le nostre famiglie hanno sempre meno figli, e molte donne che desiderano diventare madri sono costrette a rinunciare per difficoltà economiche, mancanza di alloggi accessibili e scarsa conciliazione.
Dall’altro lato, continuiamo a destinare importanti risorse pubbliche per sostenere una invasione migratoria massiccia e irregolare proveniente principalmente dal nord Africa. Nel 2025 sono arrivate in Spagna circa 37.000 persone in modo irregolare attraverso le rotte mediterranea e atlantica, con una presenza significativa di origine algerina e marocchina.
Sebbene le cifre siano diminuite nei primi mesi del 2026, il fenomeno persiste e ha lasciato un segno nella nostra comunità. In Andalusia, la popolazione nata all’estero supera già il 13% e continua a crescere, specialmente in province come Almería, Huelva e Málaga, dove la pressione sui servizi pubblici è sempre maggiore.
Di fronte a questa realtà, da acTÚa FAMILIA crediamo che sia arrivato il momento di agire con coerenza e coraggio. Per questo, nell’ambito delle elezioni autonome del 17 maggio 2026, abbiamo presentato 5 Demande Prioritarie a tutti i partiti politici.
La prima di esse è particolarmente importante per me e per molti andalusi:
Supporto prioritario alla maternità di fronte all’Invasione islamica. Concretamente, chiediamo che la Junta de Andalucía reindirizzi immediatamente i fondi che oggi sono destinati alle ONG che promuovono e facilitano l’immigrazione massiccia e irregolare dal nord Africa.
Quelle risorse devono andare a aiuti diretti e prioritari per le donne andaluse che scelgono la maternità: aiuti economici per nascita, deduzioni fiscali reali, supporto all’alloggio familiare e misure efficaci di conciliazione. Questa proposta si basa sul principio di priorità nazionale, un criterio logico e giusto: le tasse che paghiamo gli andalusi devono servire prima per proteggere e promuovere la vita delle nostre famiglie, per dare un futuro ai nostri figli e per difendere la nostra cultura e i nostri valori cristiani, che fanno parte dell’identità dell’Andalusia da secoli.
Non si tratta di negare aiuto a chi ne ha bisogno, ma di stabilire un ordine di priorità sensato. Come possiamo continuare a finanziare l’arrivo massiccio e illegale di persone mentre le nostre giovani famiglie lottano per avere un figlio? Come spieghiamo a una madre andalusa che non ci sono soldi per supportarla, ma sì per mantenere strutture che facilitano l’invasione?
Stiamo assistendo a un autentico suicidio demografico. Rifiutandoci di avere figli e allo stesso tempo finanziando un’invasione migratoria massiccia da paesi a maggioranza islamica, stiamo consegnando volontariamente il futuro dell’Andalusia e della Spagna.
Non è solo una questione di numeri: è un processo di sostituzione demografica che minaccia di trasformare irreversibilmente la nostra identità culturale, le nostre usanze e i nostri valori. Un popolo che non cura le sue madri né difende la sua continuità demografica sta commettendo un lento ma reale suicidio collettivo. L’islamizzazione non è un pericolo futuro; è una realtà che avanza dove la natalità autoctona crolla.
Questa prima domanda si completa con altre quattro altrettanto importanti:
- Informazione veritiera sulle conseguenze dell’aborto e la creazione di Rifugi-Nido per accompagnare madri e bambini in situazione vulnerabile.
- Una Legge sulle Famiglie che riconosca espressamente la famiglia naturale (padre, madre e figli) e offra deduzioni fiscali significative.
- L’ abolizione della Ley Trans e delle altre leggi ideologiche di genere, con attenzione psicologica reale per adolescenti con disforia.
- L’ eliminazione totale dell’indottrinamento ideologico nelle scuole, istituti, università e atti pubblici.
Personalmente, credo che queste cinque domande non siano ideologiche: sono misure di buon senso per garantire la sopravvivenza demografica e culturale dell’Andalusia. Un popolo che non cura le sue madri né protegge le sue famiglie è condannato a scomparire poco a poco.
In questi giorni precedenti alle elezioni, invito i partiti politici a rispondere con chiarezza: sono disposti a mettere al primo posto le madri andaluse e le famiglie di sempre, o preferiscono mantenere l’attuale modello che prioritizza l’invasione sulla nostra stessa continuità?
L’Andalusia merita una risposta onesta. Il nostro futuro dipende, in gran misura, dalla decisione che prendiamo ora.
Link di X
- https://x.com/GatewayHispanic/status/1957065374937042996
- https://x.com/ActuaFamilia/status/2048783646434226337