Diventiamo mondiali e costruiamo la “Selezione episcopale ideale” della Chiesa in Messico, tra profili preziosi, pastorali e coraggiosi; la costruzione della rosa non è stata facile. Questi sono i giocatori che entrano nell’album di figurine collezionabili capaci di portare la Selezione alle porte del cielo

Portiere: Sigifredo Noriega Barceló (Zacatecas)
“Sigi” Noriega Barceló, di origine sonora, incarna il portiere sereno, calcolatore e di grande presenza mediatica. Con più di 18 anni come vescovo di Zacatecas, ha dimostrato capacità di anticipazione di fronte a contesti complessi di tensioni in campo. Il suo stile si caratterizza per messaggi chiari ed equilibrati che “parano” lo sconforto. In campo, Sigi non solo ferma gli attacchi, ma organizza l’uscita con criterio, trasmette calma sotto pressione e si fa avanti con carisma per guidare la difesa collettiva. La sua traiettoria e la sua voce costante in campo lo posizionano come il portiere di riferimento che mantiene la porta inviolata anche nelle partite ad alta intensità. Un portiere da selezione che unisce prudenza pastorale e autorità spirituale.

Attaccante e Capitano: Ramón Castro (Cuernavaca)
Ramón Castro Castro, vescovo di Cuernavaca e attuale Presidente della Conferenza dell’Episcopato Messicano, è il capitano combattivo e dalla visione strategica di cui la squadra ha bisogno. La sua elezione unanime a capitano della selezione conferma la sua capacità di leadership e di lettura della partita ecclesiale nazionale. In campo, Castro non teme di proiettarsi all’attacco né di segnare gol di pastorale profetica, anche di fronte al gioco duro dell’avversario. Il suo stile unisce coraggio e calcolo: convoca, unifica e detta il ritmo della squadra. I fedeli e i media riconoscono la sua voce chiara nelle omelie e nei pronunciamenti pubblici. Come capitano ideale, risolleva la rosa nei momenti difficili e proietta in avanti la speranza del popolo di Dio. Diventa il punto di riferimento naturale per condurre la selezione episcopale verso vittorie collettive.

Attaccante: José Francisco Robles Ortega (Guadalajara)
Il veterano José Francisco Robles Ortega, cardinale e arcivescovo di Guadalajara, apporta l’esperienza e il temperamento di chi ha disputato molteplici “mondiali” pastorali. Ex capitano della Selezione, la sua anzianità si traduce in passaggi precisi, giocate di grande calcolo e una presenza serena che stabilizza la squadra. La forza di Robles risiede nell’associazione intelligente, nell’abilitazione dei compagni più giovani e nella capacità di leggere la partita con prospettiva storica. Ben piantato in campo continua a dimostrare destrezza nel collegare le generazioni. La sua traiettoria come punto di riferimento nazionale e internazionale e la sua voce ponderata nei momenti chiave lo rendono l’attaccante di esperienza che, con un solo tocco ben calibrato, può inclinare il risultato verso la comunione e la speranza.

Difensore centrale: Cristóbal Ascencio García (Apatzingán)
Cristóbal Ascencio García rappresenta il difensore centrale di integrità e coraggio nelle zone più esigenti del campo. Affronta giocate pericolose con fermezza, anticipando i rischi e coprendo con chiarezza situazioni di violenza che potrebbero influenzare la partita. Le sue denunce pubbliche e le interviste sui media nazionali (compresi interventi di rilievo sulla situazione dello Stato) dimostrano che non si lascia intimidire né indietreggia. Ascencio si muove su tutto il campo con sicurezza, recupera palloni di speranza e organizza l’uscita pastorale con criterio. La sua voce profetica protegge il “gregge” senza timore e contagia coraggio al resto della squadra. Nella selezione episcopale è il difensore che mantiene la linea difensiva solida anche sotto pressione costante, permettendo all’attacco di respirare e costruire.

Difensore centrale: Jaime Calderón Calderón (León)
Jaime Calderón Calderón, arcivescovo di León da luglio 2024, si piazza in campo con carisma, autorità e capacità di anticipazione. La recente ricezione del pallio arcivescovile dalle mani di papa Leone XIV e la sua designazione collegiale lo consolidano come difensore di alto livello. Calderón esaurisce le strategie avversarie con lettura tattica e difesa ben calcolata; sa leggere i movimenti in campo e rispondere con equilibrio. Si connette in profondità con i tifosi che lo riconoscono come giocatore prezioso e di grande proiezione. Nella selezione episcopale rappresenta il difensore che trasmette sicurezza, avvia giocate di uscita con visione chiara e possiede la maturità per guidare nelle partite decisive, completando perfettamente la direzione della squadra.

Terzino destro: Andrés Luis García Jasso (Ausiliare di Città del Messico)
Andrés Luis García Jasso, vescovo ausiliare di Città del Messico dal 2021, è uno degli elementi più giovani e di maggiore proiezione della selezione. Il suo stile tecnico, comunicativo e dinamico si riflette anche nel suo lavoro pastorale. García Jasso “va oltre” con dedizione totale al bene della squadra: sale sulla fascia con energia, fornisce cross di qualità e genera sinergia con i compagni. La sua giovinezza apporta freschezza tattica e visione del futuro senza sacrificare solidità. Con grande potenziale per salire a responsabilità maggiori, rappresenta il terzino moderno che unisce lavoro costante, buon tocco e capacità di scompaginare l’avversario in attacco. Nella selezione episcopale è il giocatore di fascia che può diventare punto di riferimento per un’intera generazione.

Terzino sinistro: Mons. Juan María Huerta Muro, OFM (Xochimilco)
Juan María Huerta Muro, OFM, vescovo di Xochimilco da marzo 2025, è la scoperta della selezione che arriva al suo primo grande “mondiale” di visibilità. Francescano, unisce esperienza di servizio, empatia e capacità di dialogo per tessere le giocate. Il suo stile sulla fascia sinistra è di recupero intelligente, cross misurati e proiezione costante. È già apprezzato per la sua vicinanza e per tendere ponti pastorali. Huerta Muro ha tutte le condizioni per emergere e diventare una leggenda del calcio episcopale: umiltà francescana, solidità e visione del futuro. Nella selezione rappresenta il terzino di alta proiezione che, con dedizione totale, può segnare un’epoca.

Centrocampista difensivo: Alfonso G. Miranda (Piedras Negras)
Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo di Piedras Negras, è il centrocampista che collega difesa e attacco con creatività, ritmo e valori. Nella frontiera coahuilense ha sollecitato pubblicamente la fine della violenza e il dialogo per la pace, imprimendo alla partita uno stile etico e costruttivo. Miranda recupera palloni di disperazione, distribuisce con criterio e mantiene il polso collettivo. La sua precedente esperienza collegiale gli conferisce visione tattica per tessere transizioni rapide tra le linee. Nella selezione episcopale è il motore che dà stabilità al centrocampo, promuove il fair play pastorale e permette agli attaccanti di trovare spazi chiari. Un giocatore ad alto rendimento che equilibra contenimento e costruzione.

Centrocampista offensivo: José Francisco, “Paco” González González “Paco” (Tuxtla Gutiérrez)
“Paco” González, arcivescovo di Tuxtla Gutiérrez da aprile 2025 (con presa di possesso nel campo da calcio del seminario diocesano), è il centrocampista nato che domina la giocata, dà ampiezza e genera occasioni. La sua traiettoria (ausiliare di Guadalajara, vescovo di Campeche e ora in Chiapas) lo ha temprato per fare coppia perfetta con il pallone: creativo, comunicativo e combattivo quando tocca definire. González González non solo recupera e distribuisce; apre il campo con passaggi intelligenti e visione di gioco. La sua vicinanza ai compagni e la sua capacità di leadership pastorale lo rendono indispensabile nell’ingranaggio della squadra. Nella selezione episcopale rappresenta il centrocampista di classe che, con un tocco di qualità, eleva il livello collettivo e mantiene vivo lo spirito di lotta fino alla fine.

Centrocampista con visione internazionale: Gustavo Rodríguez Vega (Yucatán)
Gustavo Rodríguez Vega, arcivescovo dello Yucatán, apporta la prospettiva ampia che solo l’esperienza internazionale di élite può dare. Come presidente di Cáritas America Latina e Caraibi, ha tessuto giocate di portata continentale con effetto gol su temi di migrazione, pace e carità. Il suo temperamento etico si traduce nella capacità di leggere la partita globale e inviare cross precisi ed equilibrati che trovano gli attaccanti in posizione di tiro. Rodríguez Vega equilibra difesa e attacco con maturità e sensibilità sociale. Nella selezione episcopale è il centrocampista dalla visione strategica che eleva il livello tattico della squadra, collega realtà locali con orizzonti ampi e dimostra che il buon calcio pastorale si costruisce con intelligenza collettiva e profondità.

Centrocampista recuperatore ed equilibratore: Mons. José de Jesús González Hernández, OFM (Chilpancingo-Chilapa)
José de Jesús González Hernández, OFM, vescovo di Chilpancingo-Chilapa da febbraio 2022, è il centrocampista temperato che dà equilibrio alla partita in una delle diocesi più complesse di Guerrero. Francescano (come il suo compagno di squadra Huerta Muro), si muove con sicurezza, distrugge attacchi rivali di violenza e insicurezza e recupera palloni di speranza per la squadra. Il suo stile è di contenimento intelligente e contropiede pastorale: non cerca di brillare individualmente, ma fa funzionare il collettivo con solidità. In contesti di minaccia, González Hernández mantiene la calma, comunica con chiarezza e genera stabilità. Nella selezione episcopale rappresenta il giocatore di contenimento che, con temperamento francescano ed esperienza in zone ad alta intensità, permette alla squadra di attaccare con fiducia e mantenere l’equilibrio fino al fischio finale.