Nel suo report numero 50, pubblicato il 13 aprile 2026, Ciudadanía Católica y Análisis Social (CAS) lancia un avvertimento urgente e senza ambiguità, il governo di Claudia Sheinbaum, come fedele continuatore del progetto di Andrés Manuel López Obrador, ha convertito la negazione sistematica della realtà, la menzogna istituzionale e la manipolazione delle narrazioni nello strumento principale per erigere uno Stato totalitario in Messico.
Sotto il titolo Negare la realtà, mentire e creare narrazioni, il documento inizia con una citazione da Fratelli tutti (n. 14) e tre domande devastanti: Le cose vanno davvero bene in Messico come proclama il governo? In che modo la cosiddetta quarta trasformazione governa con la menzogna e la negazione della realtà? È una buona strategia negare a ogni passo ciò che realmente accade? La risposta dell’Osservatorio è categorica: no. Si sta costruendo un autoritarismo personalizzato che si legittima con false promesse di sviluppo sociale, democrazia e benessere mentre la realtà mostra esattamente il contrario.
Il rapporto dettagli tre riforme chiave che smascherano l’avanzata verso un potere onnipotente. La prima inverte il senso storico dell’amparo: non protegge più il cittadino dallo Stato, ma lo Stato dai cittadini. L’autorità fiscale potrà congelare conti, annullare sigilli digitali e sequestrare beni prima che il contribuente possa difendersi. La seconda amplia il catalogo dei reati soggetti a prigione preventiva obbligatoria —inclusi i reati fiscali— e limita la presunzione di innocenza, violando standard internazionali. La terza, validata da una Suprema Corte dominata da ministri affini all’ufficialismo, permette all’Unità di Intelligence Finanziaria (UIF) di bloccare conti bancari senza ordine giudiziario. “Non è affatto esagerato affermare che tali riforme puntano verso un potere onnipotente dello Stato”, sentenzia il testo.
Parallelamente, il discorso presidenziale si è convertito in una macchina di negazionismo. Sheinbaum è stata accusata di “far sparire i scomparsi”: riduce i quasi 130 mila casi registrati a poco più di 43 mila, respinge il rapporto dell’ONU e frammenta la tragedia mentre le madri cercatrici continuano a trovare fosse clandestine. Lo stesso schema si ripete nell’infrastruttura: deragliamenti del Tren Maya convertiti in “incidenti di linea”, incendi ed esplosioni a Dos Bocas attribuiti a “fulmini” o “gocce” di chapopote, e incidenti nel Tren Interoceánico la cui colpa viene scaricata sugli operatori, mai su fallimenti di supervisione o materiali deficienti.
L’economia non sfugge alla diagnosi devastante. L’investimento privato accumula 16 mesi consecutivi in calo, la creazione di posti di lavoro formali è calata dell’8,4 % nel primo trimestre del 2026, l’inflazione si mantiene al 4,6 % annualizzato (marzo 2026) e il debito pubblico toccherà un massimo storico del 55 % del PIL nel 2027. Banxico ha perso credibilità abbassando i tassi sotto pressione fiscale, violando il suo mandato di controllo inflazionario. Nel frattempo, il discorso ufficiale vende “successi” e “futuri investimenti”.
L’Osservatorio denuncia inoltre il tentativo di strangolare finanziariamente le organizzazioni civili critiche (IMCO, Mexicanos Primero, Mexicanos Contra la Corrupción y la Impunidad) e il controllo di fatto su INE e Tribunale Elettorale, sebbene il “Plan B” elettorale sia fallito. “Gli obiettivi strategici di Morena sono stabilire un nuovo Stato messicano di stampo populista, autoritario e antidemocratico”, afferma il rapporto, che include il indebolimento sistematico delle classi medie e dell’imprenditoria mediante riforme che attentano contro diritti, libertà e patrimonio.
Il bollettino si chiude con tre linee d’azione cittadina urgenti, esigere la verità senza mezze verità né menzogne truccate, difendere le istituzioni della società civile che denunciano abusi e corruzione., rispettare la verità, perché “con la menzogna non si può costruire nulla di solido”.
Ciudadanía Católica y Análisis Social non offre solo un’analisi, ma un appello etico e civico di fronte a un potere che, sotto l’apparenza di trasformazione, costruisce autoritarismo con la negazione come strumento principale. La domanda che lascia sospesa è inquietante, fino a dove arriverà il Messico se la menzogna continuerà a essere la principale strategia di governo?
Il report No. 50 dell’Osservatorio può essere letto qui:
Ciudadania Catolica y Analisis Social 50