Da AMLO a Sheinbaum, la 4T continua il suo cammino verso l'abisso economico e politico: Osservatorio Cattolico

Da AMLO a Sheinbaum, la 4T continua il suo cammino verso l'abisso economico e politico: Osservatorio Cattolico

Il report numero 48 di Cittadinanza Cattolica e Analisi Sociale, non lascia dubbi: il primo governo di una presidente donna del Messico si dirige verso un “fallimento schiacciante”. Il documento, di 12 pagine, presenta una diagnosi economica, politica e di sicurezza che contrasta con il discorso ufficiale e pone tre domande centrali: ¿Cosa distingue il governo di Sheinbaum?, ¿esiste una differenza reale tra la 4T di Andrés Manuel López Obrador e il sexenio attuale?, e ¿cosa può fare la società civile per cambiare la rotta del paese?

Il report apre con un criterio etico di discernimento preso dall’enciclica Fratelli tutti (n. 235) del papa Francisco: “Chi pretende di pacificare una società non deve dimenticare che l’inequità e la mancanza di uno sviluppo umano integrale non permettono di generare pace. (…) Quando la società abbandona in periferia una parte di sé stessa, non ci saranno programmi politici né risorse poliziesche o di intelligence che possano assicurare indefinitamente la tranquillità. Se bisogna ricominciare, sarà sempre dai più ultimi”.

A partire da questo quadro, la sezione “Fatti” smonta la narrativa ufficiale. L’economia messicana è cresciuta appena dello 0,5% nel 2025, cifra inferiore all’0,7% medio dei sette anni precedenti e molto al di sotto del 2,3% annuo registrato tra il 1994 e il 2018, secondo dati citati da Forbes. La creazione di posti di lavoro formali è crollata: dal 2022 a metà del 2025 la variazione annua dei posti affiliati all’IMSS ha tenduto a zero. Il rapporto evidenzia che il “basso tasso di disoccupazione” celebrato da Sheinbaum è ingannevole, il 55,9% delle donne occupate lavora nell’informalità e il 46,7% guadagna fino a un salario minimo (INEGI, terzo trimestre 2025).

BBVA Research proietta un recupero modesto dell’occupazione formale (dal 2,1% al 2,7% annuo 2026-2029), ma partendo da una base molto bassa. Anche includendo piattaforme digitali (Uber, Rappi), la creazione netta di posti tradizionali nel 2025 è stata di sole 72 mila, la cifra più bassa in cinque anni. “Il calo dell’occupazione formale nel 2025 rappresenta uno dei retrocessi più preoccupanti”, cita il documento da El Heraldo de México.

L’investimento produttivo (pubblico e privato) come percentuale del PIL si è contratto all’18,8% nel terzo trimestre del 2025, livello simile a quello della pandemia. Il debito pubblico è passato da 10,5 bilioni di pesos nel 2018 a 18,8 bilioni nel 2025 (53,1% del PIL), con un servizio annuo di interessi e commissioni di 1,75 bilioni. “Il debito pubblico per messicano ascende a più di 140.000 pesos”, ricorda México Evalúa.

Il motore esterno rimane il T-MEC, la cui revisione inizia formalmente il 16 marzo a Washington e definirà il futuro economico per decenni. Il commercio trilaterale supera 1,7 bilioni di dollari annui; il Messico dipende dalle esportazioni verso gli Stati Uniti per più del 35% del suo PIL industriale. Tuttavia, temi sensibili (energia, auto, Stato di Diritto) sono a rischio a causa della Riforma Giudiziaria, delle riforme energetiche e dell’eliminazione di organismi autonomi.

Nella sezione “Analisi di tendenze e rischi”, l’osservatorio conclude che la 4T “ha fermato la crescita economica e l’ha diminuita drasticamente” inibendo l’investimento privato mediante una politica fiscale abusiva, la distruzione del Potere Giudiziario e “seminando incertezza e sfiducia”. Il 3 marzo, Juan José Sierra Álvarez, presidente di Coparmex, ha avvertito che sei imprese su dieci socie non vedono un momento propizio per investire, livello comparabile alla crisi sanitaria.

Politicamente, crescono le tensioni interne tra il potere presidenziale e il “vero leader della 4T” (implicito López Obrador). Esternamente, le relazioni con Donald Trump si tendono, il Messico è stato qualificato “nemico” al livello di Russia, Cina e Iran per narcoterrorismo. Il rapporto segnala un giro nella sicurezza: la pressione statunitense avrebbe posto fine alla “tolleranza” verso i cartelli. “I grandi capi del narcotraffico e finanziatori di MORENA sono liquidati o imprigionati negli USA”, afferma. La percezione di “tradimento” verso i finanziatori delinquenziali potrebbe generare denunce incrociate.

La riforma elettorale è fallita nel Congresso (né PT né PVEM l’hanno supportata). Sheinbaum ha annunciato un “Piano B” costituzionale per indebolire la democrazia statale e rafforzare consultazioni popolari con contenuto elettorale. L’osservatorio lo qualifica di “mancanza di senno”.

La domanda centrale del report è ¿Chi governa il Messico? In economia, il Plan México manca di sostegno privato per mancanza di certezza (riforma giudiziaria, statismo energetico, crisi fiscale, rischi protezionisti con Stati Uniti e Cina). In sicurezza, la cattura di “El Mencho” (CJNG) è stata operata dal Comando Norte e Sedena, senza informare Sheinbaum né Omar García Harfuch; Trump si è attribuito il merito. Le operazioni escludono l’Esecutivo federale. In politica interna, iniziative di nepotismo, non rielezione, SCJN e CNDH si scontrano contro un “cerchio” guidato da Palenque (Rosa Icela Rodríguez, Jesús Ramírez Cuevas, Adán Augusto, ecc.).

Il discorso oficialista, secondo l’Osservatorio, è arrivato a “menzogne, falsità e alterazioni di dati”. L’economia dipende per il 55% dal T-MEC (CCE), ma non cresce né genera occupazione formale per “linee ideologiche” che generano sfiducia. L’ingovernabilità si aggrava con “diritto di passaggio” di cartelli e assalti sulle autostrade, legati a patti con politici di Morena, secondo denunce di giornalisti e dell’ex segretario Julio Scherer Ibarra.

Nella linea d’azione, l’Osservatorio chiama a “promuovere tra i cittadini una migliore informazione” e affinché società civile, analisti indipendenti e partiti di opposizione reale realizzino un “discernimento etico-sociale” che sfoci in azioni legali ed elettorali per “reindirizzare la rotta della nostra Nazione messicana”.

Il rapporto chiude con annessi, cronologia del caso “El Mayo” Zambada, link a El Financiero, Publimetro, Infobae e bilancio economico 2018-2024 de El Universal.

Con questa diagnosi, il Report 48 di Cittadinanza Cattolica e Analisi Sociale è un appello cattolico al discernimento di fronte a una realtà che, secondo i suoi dati e analisi, mostra stagnazione economica, precarietà lavorativa crescente, debito esplosivo, rischio T-MEC, frattura politica interna ed esterna, e una governabilità messa in discussione. La domanda che lascia in sospeso è se il Messico, effettivamente, stia essendo governato dal Palazzo Nazionale o da un altro luogo. La società civile, conclude il bollettino, ha la parola.

Il report completo può essere letto qui:

Ciudadania Catolica y Analisis Social 48

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