Florencio Armando Colín Cruz è amministratore apostolico della diocesi, il 29 settembre 2026 è stata accettata la sua rinuncia designando un nuovo prelato che sarà insediato a novembre.
La diocesi di Puerto Escondido ha diffuso questo 10 ottobre 2026 un comunicato sulla salute del suo amministratore apostolico, Florencio Armando Colín Cruz, in cui si informa del suo ricovero e trasferimento nella città di Oaxaca per ricevere cure mediche specializzate. Il testo, firmato dal vicario generale, Pbro. Juan Martín Cervantes Álvarez, non offre dettagli sulla specifica malattia che affligge il vescovo, limitandosi a segnalare la necessità di cure più avanzate.
Il comunicato fa un appello all’unità e alla preghiera. “Invitiamo tutti i sacerdoti, religiosi, religiose, seminaristi e fedeli laici a elevare le loro preghiere a Dio Nostro Signore, per l’intercessione della Santissima Vergine Maria, per la sua pronta guarigione, la sua forza e il suo benessere” e insiste nel mantenere la serenità e la fiducia in mezzo all’incertezza. Esorta la comunità a sostenersi nella fede, confidando nella misericordia divina e nell’amore provvidente che accompagna nei momenti di difficoltà. “Che il Signore accompagni Monsignore, illumini coloro che si prendono cura della sua salute e gli conceda la grazia di una pronta guarigione”, aggiunge il documento, che ringrazia anche le manifestazioni di vicinanza e solidarietà dei fedeli.
La figura di Colín Cruz è stata fondamentale nella vita recente di Puerto Escondido. Nacque nello Stato del Messico nell’ottobre del 1950 e fu ordinato nel 1982 per l’imposizione delle mani del cardinale Ernesto Corripio Ahumada. Specialista in archeologia paleocristiana e discipline bibliche, Colín Cruz unì la sua formazione biblica con l’insegnamento e la formazione nel Seminario Conciliar del Messico del quale fu vicerettore dal 1992. Successivamente fu designato parroco di Capuchinas, nel complesso della Basilica di Guadalupe, nel 1996 e canonico di quello stesso santuario mariano fino a quando nel 2008 fu elevato alla dignità episcopale per essere ausiliare dell’arcidiocesi del Messico. Succedette a Pedro Vázquez Villalobos diventando il III vescovo di Puerto Escondido da febbraio 2018. In quella diocesi, si caratterizzò per lo sforzo di consolidare strutture parrocchiali e accompagnare comunità rurali e indigene in un contesto di crescita turistica sulla costa oaxaqueña. Nel settembre 2026, la Santa Sede accettò la sua rinuncia al governo pastorale, in un gesto che rispondeva sia al suo stato di salute che alla necessità di dare continuità alla vita diocesana. Papa Leone XIV nominò come successore Héctor López Alvarado, fino ad allora vescovo ausiliare di Guadalajara, che assumerà la guida di una diocesi giovane e in fase di consolidamento.
Negli ultimi anni, Colín Cruz mostrava problemi di mobilità, specialmente per dolori alle ginocchia. Il comunicato, allo stesso tempo, evita di alimentare voci o speculazioni sul caso, e centra l’attenzione nel mantenere “la serenità”, nella preghiera e nella speranza.
La diocesi di Puerto Escondido, eretta nel 2016, serve una popolazione di circa 450 mila abitanti, con circa 30 parrocchie distribuite in una fascia costiera diversa e in costante crescita. La sua identità pastorale è ancora in fase di consolidamento, e la transizione episcopale avviene in un momento di sensibilità e fede. La comunità, convocata alla preghiera, affronta la sfida di accompagnare il suo pastore nella malattia e di prepararsi ad accogliere il nuovo vescovo.
Infine, il comunicato chiama all’unità e alla speranza. “Ci uniamo fraternamente nella preghiera, confidando nella Misericordia di Dio e nel suo Amore Provvidente”, invocando l’intercessione della Vergine della Soledad per la pronta guarigione dell’amministratore apostolico.
Il comunicato può essere letto qui: