Signor Arcivescovo di Pamplona: non dica stupidaggini

Roselló presenta San Fermín come un immigrato e chiede una Chiesa «a porte aperte»

Non lo attribuisco a malizia, ma alla sua grande limitatezza.

Gli è sembrato che il Papa attuale e il suo predecessore siano favorevoli agli immigrati e lei, senza sapere bene cosa comporti, si è voluto accodare facendo del suo santo patrono un immigrato in più. Così si è mostrato molto limitato con San Fermín, quando avrebbe potuto citare come immigrato lo stesso Gesù, che ha senza dubbio un peso molto maggiore di quello del 7 luglio.

Che sia dovuto venire lei a dire a San Fermín che era un immigrato, cosa di cui lui non si era mai accorto? La prossima volta lo chiami anche astronauta, per il fatto che se n’è andato in cielo.

Mi sembra anche stupido che voglia accodarsi all’immigrazione forse per ottenere il riconoscimento papale in vista di ottenere Barcellona.

Resti pure a Pamplona, molto al di sopra di quanto lei valga, e si dimentichi di Barcellona, dove è assolutamente incapace di svolgere un pontificato mediocre per il quale solo qualcuno con luci quasi altrettanto limitate come le sue, Omella, ha potuto proporlo.

https://infovaticana.com/2026/07/08/rosello-presenta-a-san-fermin-como-un-inmigrante-y-pide-una-iglesia-de-puertas-abiertas/

 

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